<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Fisco e Finanza Archivi - Agenda Economica</title>
	<atom:link href="https://www.agendaeconomica.it/category/fisco-finanza/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.agendaeconomica.it/category/fisco-finanza/</link>
	<description>Agenda Economica</description>
	<lastBuildDate>Fri, 06 Feb 2026 14:52:28 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=6.9.4</generator>

<image>
	<url>https://www.agendaeconomica.it/wp-content/uploads/2022/11/cropped-logo_agendaeconomica-210x94-1-32x32.png</url>
	<title>Fisco e Finanza Archivi - Agenda Economica</title>
	<link>https://www.agendaeconomica.it/category/fisco-finanza/</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>Stellantis Borsa crolla: perdite record e 6,8 miliardi bruciati</title>
		<link>https://www.agendaeconomica.it/stellantis-borsa-crolla-perdite-6-8-miliardi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 07 Feb 2026 14:00:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fisco e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[area1]]></category>
		<category><![CDATA[area2]]></category>
		<category><![CDATA[area3]]></category>
		<category><![CDATA[azioni Stellantis]]></category>
		<category><![CDATA[Exor]]></category>
		<category><![CDATA[mercato azionario]]></category>
		<category><![CDATA[ristrutturazione Stellantis]]></category>
		<category><![CDATA[Stellantis Borsa]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.agendaeconomica.it/?p=61436</guid>

					<description><![CDATA[<p>Il titolo Stellantis Borsa scivola drasticamente sui minimi di giornata a Piazza Affari. La società subisce vendite massicce dopo un cambio di strategia che comporterà 22 miliardi di euro in oneri di ristrutturazione. Il titolo perde il 28,9%, arrivando a 5,8 euro prima di essere fermato in asta di volatilità. La capitalizzazione brucia quasi 6,8 [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.agendaeconomica.it/stellantis-borsa-crolla-perdite-6-8-miliardi/">Stellantis Borsa crolla: perdite record e 6,8 miliardi bruciati</a> proviene da <a href="https://www.agendaeconomica.it">Agenda Economica</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter wp-image-61438 size-full" src="https://www.agendaeconomica.it/wp-content/uploads/2026/02/agenda-economica-35.png" alt="" width="1080" height="620" srcset="https://www.agendaeconomica.it/wp-content/uploads/2026/02/agenda-economica-35.png 1080w, https://www.agendaeconomica.it/wp-content/uploads/2026/02/agenda-economica-35-300x172.png 300w, https://www.agendaeconomica.it/wp-content/uploads/2026/02/agenda-economica-35-1024x588.png 1024w, https://www.agendaeconomica.it/wp-content/uploads/2026/02/agenda-economica-35-768x441.png 768w" sizes="(max-width: 1080px) 100vw, 1080px" /></p>
<p>Il titolo <strong data-start="839" data-end="859">Stellantis Borsa</strong> scivola drasticamente sui minimi di giornata a <strong data-start="907" data-end="924">Piazza Affari</strong>. La società subisce vendite massicce dopo un cambio di strategia che comporterà <strong data-start="1005" data-end="1028">22 miliardi di euro</strong> in oneri di ristrutturazione. Il titolo perde il <strong data-start="1078" data-end="1087">28,9%</strong>, arrivando a <strong data-start="1101" data-end="1113">5,8 euro</strong> prima di essere fermato in <strong data-start="1141" data-end="1163">asta di volatilità</strong>. La capitalizzazione brucia quasi <strong data-start="1198" data-end="1222">6,8 miliardi di euro</strong>, superando le <strong data-start="1237" data-end="1264">uscite di cassa stimate</strong> per il turnaround, pari a <strong data-start="1291" data-end="1307">6,5 miliardi</strong>. Attualmente il gruppo vale <strong data-start="1336" data-end="1353">16,8 miliardi</strong> in Borsa. Il titolo di <strong data-start="1377" data-end="1385">Exor</strong>, azionista di riferimento della famiglia Agnelli, cala del <strong data-start="1445" data-end="1453">5,3%</strong> sulla Borsa di Amsterdam, a <strong data-start="1482" data-end="1495" data-is-only-node="">66,7 euro</strong>. Il crollo riflette la preoccupazione degli investitori per i costi straordinari e gli effetti immediati della ristrutturazione sul bilancio. L’andamento di <strong data-start="1653" data-end="1673">Stellantis Borsa</strong> evidenzia la forte volatilità del settore automotive in questa fase di cambiamento. Gli analisti sottolineano che il mercato sta scontando parte degli oneri, ma l’incertezza resta alta. Le azioni della casa automobilistica restano sotto pressione, mentre gli investitori valutano il rischio e le prospettive di rilancio internazionale. La ristrutturazione punta a rafforzare la competitività futura, ma il calo odierno conferma la sensibilità del titolo alle novità strategiche. La flessione di <strong data-start="2169" data-end="2189">Stellantis Borsa</strong> rappresenta una delle peggiori performance giornaliere nel comparto auto in Italia e in Europa. Nei prossimi mesi sarà fondamentale osservare la capacità del gruppo di completare il <strong data-start="2372" data-end="2386">turnaround</strong> senza ulteriori perdite e mantenere stabilità finanziaria.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.agendaeconomica.it/stellantis-borsa-crolla-perdite-6-8-miliardi/">Stellantis Borsa crolla: perdite record e 6,8 miliardi bruciati</a> proviene da <a href="https://www.agendaeconomica.it">Agenda Economica</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Le Reti 5G con l&#8217;intelligenza artificiale: saranno le fondamenta per il futuro tech</title>
		<link>https://www.agendaeconomica.it/le-reti-5g-con-lintelligenza-artificiale-saranno-le-fondamenta-per-il-futuro-tech/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[p l]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 07 Feb 2026 09:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fisco e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[6G]]></category>
		<category><![CDATA[agenda economica]]></category>
		<category><![CDATA[area1]]></category>
		<category><![CDATA[area2]]></category>
		<category><![CDATA[area3]]></category>
		<category><![CDATA[connettività AI]]></category>
		<category><![CDATA[intelligenza artificiale]]></category>
		<category><![CDATA[reti 5G]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.agendaeconomica.it/?p=61408</guid>

					<description><![CDATA[<p>&#160; Le reti 5G con l&#8217;intelligenza artificiale rappresentano il cuore della trasformazione digitale. Con la diffusione delle applicazioni AI, la connettività diventa una condizione essenziale. La nuova generazione di soluzioni, dai robot ai droni, dai sensori agli occhiali di realtà aumentata, necessita di reti stabili, sicure e programmabili. Il 5G Standalone, evoluzione autonoma dal 4G, garantisce [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.agendaeconomica.it/le-reti-5g-con-lintelligenza-artificiale-saranno-le-fondamenta-per-il-futuro-tech/">Le Reti 5G con l&#8217;intelligenza artificiale: saranno le fondamenta per il futuro tech</a> proviene da <a href="https://www.agendaeconomica.it">Agenda Economica</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class="aligncenter wp-image-61409 size-full" src="https://www.agendaeconomica.it/wp-content/uploads/2026/01/Le-Reti-5G-con-lintelligenza-artificiale-saranno-le-fondamenta-per-il-futuro-tech-AGENDA-ECONOMICA-CANVA.jpg" alt="" width="1080" height="620" srcset="https://www.agendaeconomica.it/wp-content/uploads/2026/01/Le-Reti-5G-con-lintelligenza-artificiale-saranno-le-fondamenta-per-il-futuro-tech-AGENDA-ECONOMICA-CANVA.jpg 1080w, https://www.agendaeconomica.it/wp-content/uploads/2026/01/Le-Reti-5G-con-lintelligenza-artificiale-saranno-le-fondamenta-per-il-futuro-tech-AGENDA-ECONOMICA-CANVA-300x172.jpg 300w, https://www.agendaeconomica.it/wp-content/uploads/2026/01/Le-Reti-5G-con-lintelligenza-artificiale-saranno-le-fondamenta-per-il-futuro-tech-AGENDA-ECONOMICA-CANVA-1024x588.jpg 1024w, https://www.agendaeconomica.it/wp-content/uploads/2026/01/Le-Reti-5G-con-lintelligenza-artificiale-saranno-le-fondamenta-per-il-futuro-tech-AGENDA-ECONOMICA-CANVA-768x441.jpg 768w" sizes="(max-width: 1080px) 100vw, 1080px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Le <strong data-start="529" data-end="570">reti 5G con l&#8217;intelligenza artificiale</strong> rappresentano il cuore della trasformazione digitale. Con la diffusione delle applicazioni AI, la connettività diventa una condizione essenziale. La nuova generazione di soluzioni, dai robot ai droni, dai sensori agli occhiali di realtà aumentata, necessita di reti stabili, sicure e programmabili. Il 5G Standalone, evoluzione autonoma dal 4G, garantisce bassa latenza, alta capacità e gestione di milioni di dispositivi.</p>
<p>È questa rete che sorreggerà la transizione verso il 6G, già in fase di sviluppo. Le applicazioni AI non possono più dipendere da connessioni “best effort”. Richiedono un’infrastruttura affidabile, aperta e interoperabile, che unisca cloud, semiconduttori e connettività avanzata. Cina e Stati Uniti stanno costruendo ecosistemi potenti attorno a queste reti. La Cina punta su fabbriche automatizzate e robotica, gli USA sul fixed wireless e sulle API di rete.</p>
<p>In Europa, serve cooperazione tra Stati e aziende per evitare frammentazioni. Il <strong data-start="1536" data-end="1590">futuro delle reti 5G con l&#8217;intelligenza artificiale </strong>sarà determinato dalle scelte odierne. L’integrazione tra AI e reti di nuova generazione apre scenari inediti. Il 6G, progettato per l’AI, migliorerà velocità e risparmio energetico, offrendo nuove possibilità in ambiti come mobilità autonoma e realtà mista. La posta in gioco è alta: solo chi investe oggi potrà guidare l’innovazione di domani.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.agendaeconomica.it/le-reti-5g-con-lintelligenza-artificiale-saranno-le-fondamenta-per-il-futuro-tech/">Le Reti 5G con l&#8217;intelligenza artificiale: saranno le fondamenta per il futuro tech</a> proviene da <a href="https://www.agendaeconomica.it">Agenda Economica</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Giovani italiani emigrati: 630mila via tra 2011 e 2024</title>
		<link>https://www.agendaeconomica.it/giovani-italiani-emigrati-630mila-via-tra-2011-e-2024/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[p l]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 09 Jan 2026 09:00:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fisco e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[agenda economica]]></category>
		<category><![CDATA[area1]]></category>
		<category><![CDATA[area2]]></category>
		<category><![CDATA[area3]]></category>
		<category><![CDATA[dati Cnel]]></category>
		<category><![CDATA[emigrazione giovanile]]></category>
		<category><![CDATA[giovani italiani]]></category>
		<category><![CDATA[italiani all'estero]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.agendaeconomica.it/?p=61292</guid>

					<description><![CDATA[<p>Giovani italiani emigrati in oltre 630mila tra il 2011 e il 2024. È quanto emerge dal nuovo rapporto del Cnel, che fotografa un trend continuo e allarmante. I dati mostrano come quasi la metà di questi ragazzi, di età compresa tra i 18 e i 34 anni, provenga dalle regioni del Nord. Il 35%, invece, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.agendaeconomica.it/giovani-italiani-emigrati-630mila-via-tra-2011-e-2024/">Giovani italiani emigrati: 630mila via tra 2011 e 2024</a> proviene da <a href="https://www.agendaeconomica.it">Agenda Economica</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p data-start="603" data-end="1138"><img decoding="async" class="aligncenter wp-image-61293 size-full" src="https://www.agendaeconomica.it/wp-content/uploads/2026/01/GIOVANI-EMIGRATI-AGENDA-ECONOMICA-CANVA.jpg" alt="" width="1080" height="620" srcset="https://www.agendaeconomica.it/wp-content/uploads/2026/01/GIOVANI-EMIGRATI-AGENDA-ECONOMICA-CANVA.jpg 1080w, https://www.agendaeconomica.it/wp-content/uploads/2026/01/GIOVANI-EMIGRATI-AGENDA-ECONOMICA-CANVA-300x172.jpg 300w, https://www.agendaeconomica.it/wp-content/uploads/2026/01/GIOVANI-EMIGRATI-AGENDA-ECONOMICA-CANVA-1024x588.jpg 1024w, https://www.agendaeconomica.it/wp-content/uploads/2026/01/GIOVANI-EMIGRATI-AGENDA-ECONOMICA-CANVA-768x441.jpg 768w" sizes="(max-width: 1080px) 100vw, 1080px" /></p>
<p data-start="603" data-end="1138"><strong data-start="603" data-end="632">Giovani italiani emigrati</strong> in oltre <strong data-start="642" data-end="653">630mila</strong> tra il <strong data-start="661" data-end="669">2011</strong> e il <strong data-start="675" data-end="683">2024</strong>. È quanto emerge dal nuovo rapporto del <strong data-start="724" data-end="732">Cnel</strong>, che fotografa un trend continuo e allarmante. I dati mostrano come quasi <strong data-start="807" data-end="818">la metà</strong> di questi ragazzi, di età compresa tra i <strong data-start="860" data-end="878">18 e i 34 anni</strong>, provenga dalle <strong data-start="895" data-end="915">regioni del Nord</strong>. Il <strong data-start="920" data-end="927">35%</strong>, invece, ha lasciato il <strong data-start="952" data-end="967">Mezzogiorno</strong>. Il fenomeno, secondo l’analisi, colpisce in modo trasversale tutta l’Italia, e mette in evidenza un impoverimento umano che rischia di compromettere il futuro del Paese.</p>
<p data-start="1140" data-end="1619">Il presidente del Cnel ha sottolineato che l’Italia non può più permettersi di perdere forze fresche, soprattutto in un momento di <strong data-start="1271" data-end="1310">transizione economica e demografica</strong>. Serve una strategia nazionale per <strong data-start="1346" data-end="1370">trattenere i talenti</strong> e valorizzarli. Anche l’ambito lavorativo gioca un ruolo decisivo. I <strong data-start="1440" data-end="1469">giovani italiani emigrati</strong> scelgono spesso destinazioni dove il <strong data-start="1507" data-end="1529">mercato del lavoro</strong> offre <strong data-start="1536" data-end="1563">opportunità più stabili</strong>, contratti migliori e possibilità concrete di crescita.</p>
<p data-start="1621" data-end="2025">La fuga continua nonostante i segnali positivi sull&#8217;occupazione. Per fermare questa tendenza, è necessario puntare su formazione, innovazione e condizioni economiche migliori. Inoltre, vanno promossi <strong data-start="1821" data-end="1844">rientri qualificati</strong> e incentivi per i giovani professionisti. Oggi, molti lasciano l’Italia non solo per lavoro, ma anche per motivi legati alla <strong data-start="1970" data-end="1992">qualità della vita</strong> e ai servizi offerti all’estero.</p>
<p data-start="2027" data-end="2320">Il Cnel ha concluso che affrontare questa emergenza significa <strong data-start="2089" data-end="2121">investire sul capitale umano</strong>. In gioco non c’è solo il presente, ma anche la <strong data-start="2170" data-end="2208">sostenibilità sociale ed economica</strong> delle prossime generazioni. Il Paese ha bisogno dei suoi giovani e deve creare le condizioni per farli restare.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.agendaeconomica.it/giovani-italiani-emigrati-630mila-via-tra-2011-e-2024/">Giovani italiani emigrati: 630mila via tra 2011 e 2024</a> proviene da <a href="https://www.agendaeconomica.it">Agenda Economica</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Ex Ilva, rottura tra governo e sindacati: “Vogliono chiuderla”</title>
		<link>https://www.agendaeconomica.it/ex-ilva-rottura-tra-governo-e-sindacati-vogliono-chiuderla/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 12 Nov 2025 10:08:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fisco e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Adolfo Urso]]></category>
		<category><![CDATA[area1]]></category>
		<category><![CDATA[area3]]></category>
		<category><![CDATA[Baku Steel]]></category>
		<category><![CDATA[cassa integrazione]]></category>
		<category><![CDATA[crisi industriale]]></category>
		<category><![CDATA[ex Ilva]]></category>
		<category><![CDATA[Fim Cisl]]></category>
		<category><![CDATA[Fiom]]></category>
		<category><![CDATA[governo italiano]]></category>
		<category><![CDATA[siderurgia]]></category>
		<category><![CDATA[sindacati]]></category>
		<category><![CDATA[Taranto]]></category>
		<category><![CDATA[Uilm]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.agendaeconomica.it/?p=61014</guid>

					<description><![CDATA[<p>Scontro durissimo tra governo e sindacati sul futuro dell’ex Ilva di Taranto. Dopo una giornata di confronto, i rappresentanti dei lavoratori lasciano il tavolo accusando l’esecutivo di voler portare alla chiusura definitiva dello stabilimento. “Non c’è alcun piano di rilancio, solo la volontà di chiudere”, è la denuncia unanime di Fim, Fiom e Uilm. La [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.agendaeconomica.it/ex-ilva-rottura-tra-governo-e-sindacati-vogliono-chiuderla/">Ex Ilva, rottura tra governo e sindacati: “Vogliono chiuderla”</a> proviene da <a href="https://www.agendaeconomica.it">Agenda Economica</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p data-start="265" data-end="631">Scontro durissimo tra governo e sindacati sul futuro dell’ex Ilva di Taranto. Dopo una giornata di confronto, i rappresentanti dei lavoratori lasciano il tavolo accusando l’esecutivo di voler portare alla chiusura definitiva dello stabilimento. “Non c’è alcun piano di rilancio, solo la volontà di chiudere”, è la denuncia unanime di Fim, Fiom e Uilm.</p>
<p data-start="633" data-end="965">La tensione è esplosa dopo che, secondo quanto emerso, <strong data-start="688" data-end="768">a gennaio la cassa integrazione potrebbe coinvolgere fino a 6.000 lavoratori</strong>, in aumento rispetto agli attuali 4.550. Già entro dicembre, infatti, i dipendenti in Cig salirebbero a circa 5.700, con integrazione del reddito dovuta alla riduzione delle attività produttive.</p>
<p data-start="967" data-end="1245">In serata è arrivata anche una nota di <strong data-start="1006" data-end="1023">Palazzo Chigi</strong>, che ha espresso “rammarico” per la decisione dei sindacati di interrompere il confronto, confermando comunque la disponibilità del governo a proseguire l’approfondimento “su tutti gli aspetti, anche i più controversi”.</p>
<p data-start="1247" data-end="1778">Ma i sindacati restano compatti: parlano apertamente di un <strong data-start="1306" data-end="1338">piano di chiusura mascherato</strong>, nonostante le rassicurazioni sull’esistenza di un “nuovo acquirente” interessato agli impianti. Durante la riunione al Ministero delle Imprese, presieduta dal sottosegretario Alfredo Mantovano, era stata proposta una sospensione dei lavori per ulteriori verifiche tecniche. Tuttavia, le organizzazioni sindacali hanno abbandonato il tavolo e annunciato che domani si rivolgeranno direttamente ai lavoratori per riferire quanto accaduto.</p>
<p data-start="1780" data-end="2222">Secondo il governo, l’aumento della cassa integrazione da gennaio sarebbe legato al fermo delle <strong data-start="1876" data-end="1887">cokerie</strong> per i lavori di <strong data-start="1904" data-end="1925">decarbonizzazione</strong>, ma le spiegazioni non hanno convinto. Il ministro Adolfo Urso avrebbe inoltre citato quattro potenziali soggetti interessati all’acquisizione del gruppo siderurgico, tra cui <strong data-start="2101" data-end="2115">Baku Steel</strong>, i fondi <strong data-start="2125" data-end="2141">Flacks Group</strong> e <strong data-start="2144" data-end="2155">Bedrock</strong>, oltre a un quarto soggetto rimasto coperto dal massimo riserbo.</p>
<p data-start="2224" data-end="2526">“Il governo ha presentato di fatto un piano di chiusura”, ha dichiarato il segretario della <strong data-start="2316" data-end="2324">Fiom</strong>, Michele De Palma. Gli fa eco Rocco Palombella della <strong data-start="2378" data-end="2386">Uilm</strong>: “Non c’è un piano industriale, solo un piano ‘corto’ che porta alla fine dell’ex Ilva. Non vogliamo essere complici di questa chiusura”.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.agendaeconomica.it/ex-ilva-rottura-tra-governo-e-sindacati-vogliono-chiuderla/">Ex Ilva, rottura tra governo e sindacati: “Vogliono chiuderla”</a> proviene da <a href="https://www.agendaeconomica.it">Agenda Economica</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Salari ancora indietro: per l’Istat le retribuzioni reali restano sotto i livelli del 2021</title>
		<link>https://www.agendaeconomica.it/salari-ancora-indietro-per-listat-le-retribuzioni-reali-restano-sotto-i-livelli-del-2021/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 31 Oct 2025 08:00:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità economica]]></category>
		<category><![CDATA[Fisco e Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[andamento salari]]></category>
		<category><![CDATA[area1]]></category>
		<category><![CDATA[aumento stipendi]]></category>
		<category><![CDATA[confronto salari 2021]]></category>
		<category><![CDATA[crescita economica]]></category>
		<category><![CDATA[crescita salariale]]></category>
		<category><![CDATA[dati statistici]]></category>
		<category><![CDATA[dinamica salariale]]></category>
		<category><![CDATA[economia italiana]]></category>
		<category><![CDATA[indennità di vacanza contrattuale]]></category>
		<category><![CDATA[industria italiana]]></category>
		<category><![CDATA[inflazione e salari]]></category>
		<category><![CDATA[istat]]></category>
		<category><![CDATA[mercato del lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[occupazione 2025]]></category>
		<category><![CDATA[retribuzioni reali]]></category>
		<category><![CDATA[salari 2025]]></category>
		<category><![CDATA[servizi privati]]></category>
		<category><![CDATA[settore privato]]></category>
		<category><![CDATA[settore pubblico]]></category>
		<category><![CDATA[statistiche Istat]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.agendaeconomica.it/?p=60973</guid>

					<description><![CDATA[<p>A settembre +2,6% su base annua, ma le retribuzioni restano inferiori dell’8,8% rispetto a inizio 2021. Aumenti più forti nella Pa Le retribuzioni contrattuali continuano a recuperare terreno, ma restano ancora lontane dai livelli pre-inflazione. A settembre 2025, secondo i dati diffusi oggi dall’Istat, i salari reali risultano inferiori dell’8,8% rispetto a gennaio 2021. Nel [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.agendaeconomica.it/salari-ancora-indietro-per-listat-le-retribuzioni-reali-restano-sotto-i-livelli-del-2021/">Salari ancora indietro: per l’Istat le retribuzioni reali restano sotto i livelli del 2021</a> proviene da <a href="https://www.agendaeconomica.it">Agenda Economica</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p data-start="274" data-end="408"><strong data-start="274" data-end="408">A settembre +2,6% su base annua, ma le retribuzioni restano inferiori dell’8,8% rispetto a inizio 2021. Aumenti più forti nella Pa</strong></p>
<p data-start="410" data-end="667">Le <strong data-start="413" data-end="442">retribuzioni contrattuali</strong> continuano a recuperare terreno, ma restano ancora lontane dai livelli pre-inflazione. A settembre 2025, secondo i dati diffusi oggi dall’<strong data-start="581" data-end="590">Istat</strong>, i salari reali risultano inferiori dell’<strong data-start="632" data-end="640">8,8%</strong> rispetto a gennaio 2021.</p>
<p data-start="669" data-end="999">Nel <strong data-start="673" data-end="697">terzo trimestre 2025</strong> la crescita tendenziale delle retribuzioni ha mostrato un rallentamento rispetto ai mesi precedenti, pur mantenendosi <strong data-start="816" data-end="851">superiore al tasso d’inflazione</strong>. L’indice delle retribuzioni orarie è rimasto invariato rispetto ad agosto, mentre su base annua è salito del <strong data-start="962" data-end="970">2,6%</strong> rispetto a settembre 2024.</p>
<p data-start="1001" data-end="1322">La dinamica è stata più sostenuta nel <strong data-start="1039" data-end="1059">settore pubblico</strong>, dove gli stipendi sono cresciuti del <strong data-start="1098" data-end="1106">3,3%</strong>, rispetto al <strong data-start="1120" data-end="1143">2,3% nell’industria</strong> e al <strong data-start="1149" data-end="1177">2,4% nei servizi privati</strong>. I comparti con gli incrementi più marcati sono risultati <strong data-start="1236" data-end="1257">ministeri (+7,2%)</strong>, <strong data-start="1259" data-end="1288">militari e difesa (+6,9%)</strong> e <strong data-start="1291" data-end="1319">vigili del fuoco (+6,8%)</strong>.</p>
<p data-start="1324" data-end="1458">Nel periodo <strong data-start="1336" data-end="1362">gennaio-settembre 2025</strong>, la retribuzione oraria media è aumentata del <strong data-start="1409" data-end="1417">3,3%</strong> rispetto allo stesso periodo del 2024.</p>
<p data-start="1460" data-end="1737">Secondo l’Istat, “<strong data-start="1478" data-end="1522">l’indebolimento della dinamica salariale</strong>” riflette un <strong data-start="1536" data-end="1574">forte rallentamento nell’industria</strong>, una <strong data-start="1580" data-end="1613">stabilità nei servizi privati</strong> e una <strong data-start="1620" data-end="1664">lieve accelerazione nel pubblico impiego</strong>, dovuta anche al pagamento dell’<strong data-start="1697" data-end="1734">indennità di vacanza contrattuale</strong>.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.agendaeconomica.it/salari-ancora-indietro-per-listat-le-retribuzioni-reali-restano-sotto-i-livelli-del-2021/">Salari ancora indietro: per l’Istat le retribuzioni reali restano sotto i livelli del 2021</a> proviene da <a href="https://www.agendaeconomica.it">Agenda Economica</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
