Dal tasso variabile al fisso: una svolta conveniente per i mutuatari

In un periodo di crescente incertezza economica e aumento dei tassi di interesse, molti mutuatari si interrogano sulla possibilità di passare da un mutuo a tasso variabile a uno a tasso fisso. Questa opzione, resa possibile dalla normativa vigente, offre una maggiore stabilità e prevedibilità nelle rate del mutuo.

Con l’innalzamento dei tassi di interesse deciso dalla Banca Centrale Europea, le famiglie con mutui a tasso variabile si sono trovate a fronteggiare rate significativamente più elevate. Il tasso Euribor, ad esempio, ha raggiunto il 3,8%, rendendo il mutuo a tasso fisso una scelta più conveniente.

La Manovra di Bilancio 2023 permette ai mutuatari di transitare dal tasso variabile al fisso, una mossa che garantisce una maggiore stabilità nel medio-lungo periodo. Per beneficiare di questa opportunità, è necessario soddisfare determinate condizioni, come avere un ISEE fino a 35mila euro e un importo massimo del mutuo fino a 200mila euro.

Il mutuo a tasso fisso blocca la rata per tutta la durata del finanziamento, permettendo al cliente di conoscere in anticipo l’importo da versare. Questa opzione è particolarmente vantaggiosa per i giovani, che non possono surrogare il mutuo.

Il processo di trasformazione del mutuo dal tasso variabile a quello fisso richiede una rinegoziazione con la propria banca. Il debito residuo deve essere inferiore ai 200mila euro e non è necessario l’intervento del notaio. Chi sceglie di passare al tasso fisso può proteggersi dai futuri rincari previsti per i mutui variabili.

La convenienza di questa scelta varia a seconda delle situazioni individuali. Ad esempio, per un mutuo di 140mila euro su un immobile di 200mila euro con un piano di ammortamento di 20 anni, la rata per un mutuo a tasso variabile è di 920 euro, contro i 677 euro di un mutuo a tasso fisso.

In conclusione, il passaggio dal tasso variabile al fisso rappresenta una scelta strategica per molti mutuatari, offrendo una maggiore sicurezza e prevedibilità finanziaria in un contesto economico in continua evoluzione.