Scadenze e prescrizioni fiscali 2024: guida alle tasse non più dovute

Nel 2024, molti contribuenti italiani si trovano di fronte alla possibilità di non dover più pagare alcune tasse a causa della loro prescrizione. Questo fenomeno, che riguarda imposte come IMU, TARI, Bollo auto, Canone Rai, IRPEF, IVA, IRES e altre, è diventato particolarmente rilevante a causa dell’aumento del costo della vita e dell’inflazione, che hanno triplicato i prezzi di beni e servizi mentre stipendi e pensioni rimangono invariati.

La prescrizione delle tasse è un concetto legale che prevede la decadenza del diritto del creditore (in questo caso lo Stato) di riscuotere le somme dovute dopo un certo periodo di tempo. Questo periodo varia a seconda del tipo di tassa. Se il creditore non richiede il pagamento entro questo periodo, perde il diritto di riscuotere il debito, liberando il debitore da ogni obbligo.

Per esempio, se l’Agenzia delle Entrate non invia un avviso di pagamento di un debito tributario entro dieci anni, il contribuente non è più tenuto a pagare quel debito. Tuttavia, se l’Agenzia invia un avviso di pagamento, anche poco prima della scadenza del termine di prescrizione, il periodo di prescrizione ricomincia dalla data di notifica dell’avviso.

Le tasse hanno diversi periodi di prescrizione. Per i debiti fino al 2011, come IRPEF, IRAP, IRES, IVA, l’imposta di bollo, l’imposta ipotecaria e catastale, il Canone RAI e i contributi alla Camera di Commercio, la prescrizione è decennale. Per i debiti fino al 2016, come IMU, TARI, TASI, TOSAP, le sanzioni amministrative, le violazioni del codice della strada, i contributi previdenziali INPS e assistenziali INAIL, la prescrizione è quinquennale. Infine, per i debiti come il Bollo auto fino al 2018, la prescrizione è triennale.

È importante notare che la prescrizione inizia dal 1° gennaio dell’anno successivo alla scadenza del debito non pagato. Per i debiti esattoriali, la prescrizione inizia dal giorno successivo alla notifica dell’atto.

In conclusione, il 2024 segna un anno importante per la prescrizione di molte tasse in Italia, offrendo un potenziale sollievo finanziario a molti contribuenti in un periodo di difficoltà economica.