I prezzi dei carburanti continuano a salire, con il gasolio servito sulle autostrade che tocca i 2,022 euro al litro, ai massimi dal 6 agosto. Una pausa di riflessione sui mercati petroliferi internazionali non sembra bastare a fermare gli aumenti, mentre persistono tensioni legate alle nuove sanzioni alla Russia e alle decisioni dell’OPEC+ sul rallentamento della produzione di greggio. Anche lo stop dell’amministrazione USA all’acquisizione degli asset Lukoil da parte del trader svizzero Gunvor non contribuisce a un clima di distensione.
Secondo la rilevazione di Staffetta Quotidiana, Eni ha aumentato di un centesimo al litro i prezzi consigliati del gasolio. Q8 ha registrato un rialzo di due centesimi sulla benzina e di uno sul diesel, mentre Tamoil ha aumentato di due centesimi il gasolio.
Le medie rilevate su circa 18.000 impianti alle 8 di ieri mattina indicano:
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Benzina self service: 1,707 €/l (+0,003), benzina servito: 1,847 €/l (+0,002)
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Gasolio self service: 1,653 €/l (+0,005), diesel servito: 1,791 €/l (+0,004)
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Gpl servito: 0,690 €/l (stabile)
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Metano servito: 1,406 €/kg (stabile)
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GNL servito: 1,222 €/kg (stabile)
Sulle autostrade, i prezzi registrati sono:
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Benzina: 1,806 €/l self service, 2,067 €/l servito
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Gasolio: 1,757 €/l self service, 2,022 €/l servito
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Gpl: 0,833 €/l
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Metano: 1,491 €/kg
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GNL: 1,280 €/kg
Gli aumenti continuano a pesare sui bilanci di famiglie e imprese, mentre le tensioni sui mercati internazionali suggeriscono che i prezzi potrebbero rimanere elevati ancora per diverse settimane.
