
La rottamazione quinquies 2026 prevede un’estensione significativa della platea. Il governo punta a includere anche chi affronta accertamenti fiscali in corso. L’obiettivo consiste nel permettere a più contribuenti di regolarizzare i propri debiti in modo graduale, con rate distribuite su nove anni. Il piano propone 54 rate bimestrali e richiede la presentazione della domanda entro il 30 aprile 2026, attraverso il portale dell’Agenzia delle Entrate.
La prima scadenza cadrà il 31 luglio 2026, offrendo più tempo per preparare la documentazione. Il contribuente potrà scegliere liberamente il numero di rate. Il sistema esclude chi ha già aderito alla rottamazione quater e chi non ha presentato la dichiarazione dei redditi. Per chi rientra nei criteri, non servirà alcun acconto iniziale, e la decadenza scatterà solo dopo due rate non pagate. Il piano coinvolgerà i debiti fiscali maturati tra il 2000 e il 2023, inclusi avvisi bonari e tributi locali, ma per questi ultimi la decisione spetterà agli enti territoriali.
Il governo punta a un equilibrio tra sostegno ai contribuenti e recupero delle somme dovute, evitando misure drastiche come il pignoramento. Questa nuova definizione agevolata punta a diventare la più lunga e flessibile mai adottata in Italia. L’iniziativa, in attesa di approvazione definitiva, offre una chance concreta per chi intende mettere in ordine la propria posizione fiscale senza penalizzazioni eccessive.
