Pensioni 2026 aumenti INPS da gennaio con rivalutazione

Le pensioni 2026 subiranno un aumento automatico a partire da gennaio, con una rivalutazione INPS fino all’1,7% per effetto del meccanismo della perequazione. Questo sistema, previsto dalla normativa, consente di adeguare annualmente gli assegni pensionistici al costo della vita. Secondo i dati del Documento Programmatico di Bilancio 2025, il beneficio riguarderà circa 16 milioni di pensionati, con una spesa complessiva superiore ai 13 miliardi di euro.

L’INPS, basandosi sulle stime dell’ISTAT, applicherà un criterio progressivo. Gli aumenti pieni toccheranno chi riceve una pensione inferiore a 2.394 euro lordi mensili, mentre gli importi superiori avranno una percentuale decrescente. Le simulazioni indicano che una pensione minima di 598 euro salirà a circa 608 euro, una pensione da 1.500 euro aumenterà di circa 25 euro, mentre una pensione da 3.000 euro avrà un incremento di 40 euro.

L’intervento interessa anche le pensioni minime e le categorie più fragili, con un incremento straordinario previsto dalla Legge di Bilancio 2023. In particolare, l’assegno sociale passerà da 534 a 543 euro e anche le pensioni di invalidità civile riceveranno l’adeguamento. Il provvedimento punta a tutelare il potere d’acquisto, garantendo una vita dignitosa per tutti i pensionati, sebbene gli aumenti siano più contenuti rispetto al 2024, anno segnato da un’inflazione elevata.

Il Fondo per le politiche previdenziali garantirà la copertura finanziaria, rendendo la misura strutturale nel tempo. Per molti pensionati si tratta di un segnale positivo dopo anni di incertezza. L’INPS pubblicherà entro gennaio le tabelle ufficiali con tutti gli importi aggiornati, confermando il ritorno a un equilibrio più stabile nella gestione degli adeguamenti pensionistici.