ALLARME COSTI ANCHE SE E’ TORNATA LA DOMANDA PER BAR E RISTORANTI

Come evidenziato dal presidente della Fipe-Confcommercio, Lino Enrico Stoppiani, il “rapporto ristorazione 2023, racconta di un rovesciamento di fronte”, infatti per il settore dei pubblici esercizi “dalla crisi della domanda si è passati nel volgere di pochi mesi ad affrontare una crisi di costi”.

Con la fine del 2021 sembrava che il settore fosse uscito da una fase acuta di crisi causata dalle varie restrizioni della pandemia e appunto sembrava avviato ad un pieno recupero delle perdite, dei consumi, dell’occupazione e dei margini di guadagno.

Ed invece “I pubblici esercizi hanno dovuto fare i conti con l’impennata dei prezzi dei prodotti alimentari ed in alcuni casi con la difficoltà di approvvigionamento per alcuni prodotti e soprattutto con i prezzi fuori controllo della bolletta energetica”.

Secondo le stime della Fipe le famiglie spendono nella ristorazione circa 82 miliardi di euro, avvicinandosi tantissimo agli 85,5 miliardi di euro prima del Covid, il tutto grazie anche al ritorno del turismo internazionale che ha dato una grande boccata di ossigeno ai ristoratori, mentre il valore aggiunto del settore ha superato nel 2022 i 43 miliardi di euro (+18%).

Le stime per il 2023 sono in aumento, infatti si prevede una crescita del settore ristorazione tra il 5 e il 10 per cento.