APE sociale: come accedere e anticipare la pensione di vecchiaia

L’APE Sociale è una misura introdotta per permettere ai lavoratori di anticipare la pensione di vecchiaia fino a cinque anni. Questo strumento è rivolto a specifiche categorie di lavoratori che si trovano in difficoltà economica o che svolgono mansioni particolarmente gravose. Vediamo nel dettaglio come funziona e chi può beneficiarne.

Per accedere all’APE Sociale, i lavoratori devono soddisfare determinati requisiti anagrafici e contributivi. In particolare, possono usufruire dell’APE Sociale i nati nel 1961 che abbiano compiuto 63 anni e 5 mesi entro il 31 dicembre 2024. Tuttavia, anche coloro che sono nati prima del 1961 possono accedere a questa misura, purché abbiano perfezionato i requisiti entro la fine del 2024. È essenziale non essere titolari di una pensione diretta né di altri trattamenti pensionistici erogati da enti italiani o esteri.

L’APE Sociale è un’indennità a carattere prevalentemente non pensionistico, erogata dall’INPS ai lavoratori iscritti all’Assicurazione Generale Obbligatoria, alle forme sostitutive ed esclusive della stessa, alle gestioni speciali dei lavoratori autonomi e alla Gestione Separata. Questa indennità è rivolta ai lavoratori che si trovano in specifiche situazioni di difficoltà economica e lavorativa, favorendo il passaggio anticipato alla pensione di vecchiaia.

I principali destinatari dell’APE Sociale sono:

  • Disoccupati per cessazione del lavoro, inclusi coloro che sono stati licenziati, hanno dato le dimissioni per giusta causa o hanno risolto consensualmente il contratto. Questi lavoratori devono aver concluso integralmente la fruizione della prestazione per la disoccupazione da almeno 36 mesi e avere un’anzianità contributiva di almeno 30 anni.
  • Coloro che assistono un familiare con handicap grave. Devono assistere, al momento della richiesta e da almeno sei mesi, il coniuge o un parente di primo grado convivente con handicap in situazione di gravità, oppure un parente o affine di secondo grado convivente se i genitori o il coniuge della persona con handicap grave hanno compiuto 70 anni, sono anch’essi affetti da patologie invalidanti, o sono deceduti o mancanti. Anche in questo caso, è richiesta un’anzianità contributiva di almeno 30 anni.
  • Invalidi civili con una riduzione della capacità lavorativa superiore o uguale al 74%, accertata dalle competenti commissioni per il riconoscimento dell’invalidità civile, e con almeno 30 anni di anzianità contributiva.
  • Lavoratori con mansioni gravose, ovvero dipendenti che al momento della decorrenza dell’indennità abbiano svolto una o più mansioni gravose per almeno 7 anni negli ultimi 10 anni, o almeno 6 anni negli ultimi 7 anni, con un’anzianità contributiva di almeno 36 anni.

Per le lavoratrici madri, i requisiti contributivi per l’accesso all’APE Sociale sono ridotti. La riduzione è pari a 12 mesi per ogni figlio, fino a un massimo di due anni.

L’indennità garantita dallo Stato italiano viene erogata per un periodo di 12 mesi, senza tredicesima, fino al perfezionamento dei requisiti per la pensione ordinaria. L’importo mensile è pari a quello della pensione calcolata al momento dell’accesso all’indennità, con un limite massimo di 1.500 euro. È importante notare che l’APE Sociale non è rivalutata annualmente come le pensioni, non è integrata al trattamento minimo garantito, cessa al decesso del titolare e non è reversibile ai superstiti.

Per richiedere l’indennità APE Sociale, è necessario soddisfare i requisiti entro il 31 dicembre 2024. I lavoratori interessati possono presentare una domanda preliminare di diritto alla pensione per l’APE Sociale. Le scadenze per la presentazione della domanda sono il 31 marzo 2024, il 15 luglio 2024 e il 30 novembre 2024. La domanda può essere presentata telematicamente tramite il sito INPS o con l’ausilio di un patronato, una volta ricevuta la risposta positiva dalla domanda preliminare di diritto alla pensione.