Assistenza ai disabili: ecco come ottenere 1.500€ al mese dall’INPS

L’INPS offre un assegno mensile fino a 1.500€ per coloro che assistono un familiare disabile. Questa indennità è accessibile su richiesta, previa verifica di determinati requisiti anagrafici e contributivi. L’APE Sociale è uno strumento che permette a chi si prende cura di un disabile di ottenere un supporto economico mensile senza tredicesima.

Per il 2024, l’INPS ha aggiornato i criteri per l’accesso a questa misura. I principali cambiamenti includono la proroga della scadenza al 31 dicembre 2024 per coloro che hanno 63 anni e 5 mesi e che soddisfano i requisiti contributivi, nonché la possibilità di presentare nuovamente domanda per chi è decaduto dal beneficio negli anni precedenti. Inoltre, è stato chiarito che il beneficio non è cumulabile con redditi da lavoro superiori a 5.000 euro lordi annui.

I requisiti per accedere all’APE Sociale includono almeno 30 anni di contributi, ridotti di 12 mesi per ogni figlio, fino a un massimo di due anni, per le donne. Inoltre, è necessaria un’anzianità contributiva di almeno 30 anni, o 30 anni di contributi per chi assiste un parente di secondo grado convivente, qualora i genitori o il coniuge della persona disabile abbiano compiuto 70 anni o siano affetti da patologie invalidanti. È indispensabile aver prestato assistenza continua e personale per almeno sei mesi a un coniuge o parente di primo grado convivente con handicap grave.

L’assegno mensile non è cumulabile con altre indennità di accompagnamento o di invalidità civile e viene erogato per 12 mesi all’anno fino al raggiungimento dell’età pensionabile o di altro trattamento pensionistico ordinario. Non viene riconosciuta alcuna contribuzione figurativa durante il periodo di fruizione dell’assegno, che cessa in caso di decesso del titolare e non è reversibile.

Per presentare domanda, i caregiver devono soddisfare i requisiti e possono inoltrare la richiesta preliminare entro il 15 luglio 2024, con termine ultimo il 30 novembre 2024. Le domande possono essere inviate online tramite i servizi dedicati dell’INPS, utilizzando le credenziali digitali SPID, CNS o CIE, oppure rivolgendosi a un patronato.