Case per studenti e lavoratori in Italia


Casa dolce casa
, ma per molti giovani e lavoratori italiani resta un obiettivo difficile. Il tema delle case per studenti e lavoratori in Italia è sempre più centrale nel dibattito pubblico ed europeo. L’Unione europea si muove per spingere la costruzione di immobili economicamente accessibili destinati a giovani e lavoratori, mentre anche l’Italia lavora su questo fronte. Governo, Parlamento, enti locali e imprese risultano già impegnati, mentre iniziano ad arrivare i primi progetti di social housing, che guardano anche alle esigenze degli anziani. L’ultima novità arriva da un emendamento del governo approdato sul tavolo della commissione Bilancio del Senato, impegnata nell’esame della manovra. Il provvedimento prevede 300 milioni in due anni per il piano casa e ulteriori 1,2 miliardi per l’edilizia statale.

La concreta attuazione delle risorse arriverà con le norme applicative, ma i progetti risultano già numerosi. Tra questi figurano le misure per favorire la mobilità dei neo assunti e l’acquisto della casa per le giovani coppie. Con il Pnrr è finanziata anche la realizzazione di 60 mila alloggi universitari. A fotografare le difficoltà abitative interviene uno studio di Cdp, che da tempo monitora il settore. Secondo l’analisi, i prezzi elevati degli affitti e la scarsa disponibilità di abitazioni frenano la competitività dei territori, rendendo difficile spostarsi verso le province e le grandi città dove il lavoro esiste ma le case scarseggiano o costano troppo.

In Italia gli alloggi a prezzi calmierati rappresentano solo il 2,4% dello stock totale, contro una media Ue dell’8%, con forti distanze rispetto ad altri Paesi. Il peso del caro affitti grava soprattutto sui lavoratori, che destinano il 35% delle retribuzioni nette all’alloggio. Per i giovani lavoratori la quota sale al 40%. Le differenze territoriali risultano marcate, con percentuali molto elevate nelle grandi città. Per affrontare l’emergenza, il governo ha introdotto un bonus affitto fino a 5.000 euro per due anni per i neo assunti che si trasferiscono. Sono previste anche detrazioni Irpef e contributi aziendali esentasse. Restano centrali anche le case per studenti, soprattutto nelle grandi metropoli, mentre cresce l’attenzione sul social housing e sul recupero dell’edilizia popolare, con cantieri attivi nelle periferie italiane.