Guida al bollo auto 2024: come risparmiare sulla tassa automobilistica

Nel 2024, i proprietari di veicoli in Italia dovranno affrontare le scadenze per il pagamento del bollo auto, una tassa amministrata autonomamente dalle Regioni e dalle Province Autonome di Bolzano e Trento. La prima scadenza importante è fissata per il 31 gennaio, relativa ai veicoli la cui tassa è scaduta a dicembre 2023. Le regole per il primo pagamento non variano tra veicoli di nuova immatricolazione e quelli già immatricolati, con la regola generale che prevede il pagamento entro la fine del mese successivo all’immatricolazione.

È fondamentale ricordare che il mancato pagamento del bollo auto entro le scadenze può portare a maggiorazioni della tassa dovute agli interessi per il ritardo. Per evitare ciò, l’Agenzia delle Entrate offre il servizio “Ricorda la Scadenza”, che aiuta a tenere traccia delle date importanti. Inoltre, sul sito dell’Agenzia è possibile richiedere il calcolo e la consultazione della tassa di circolazione, inserendo semplicemente la targa del veicolo.

Le Regioni italiane possono applicare agevolazioni o esenzioni per il pagamento del bollo auto. Ad esempio, la Regione Sicilia offre uno sconto del 10% a chi è in regola con i pagamenti, con un ulteriore sconto del 10% per chi sceglie la regolarizzazione della tassa tramite domiciliazione bancaria o postale. Questo può tradursi in un risparmio del 20% sull’importo totale della tassa.

Per quanto riguarda le esenzioni, l’Agenzia delle Entrate ricorda che è possibile ottenere l’esenzione dal pagamento per i veicoli con limiti di cilindrata previsti per l’applicazione dell’aliquota IVA agevolata, e nei casi di veicoli intestati a persone con disabilità o ai loro familiari fiscalmente a carico. La gestione dell’esenzione è affidata all’ufficio tributi dell’ente Regione o, in alcune aree, all’Agenzia delle Entrate o all’ACI.

In conclusione, per affrontare al meglio il pagamento del bollo auto nel 2024, è essenziale essere informati sulle scadenze, verificare le possibili agevolazioni regionali e utilizzare gli strumenti messi a disposizione dall’Agenzia delle Entrate per evitare ritardi e beneficiare di eventuali sconti.