Guida alla voltura contrattuale per bollette di luce e gas: procedura e costi associati

La voltura contrattuale delle bollette di luce, gas, telefono e acqua è un processo che consente di trasferire un contratto da un soggetto ad un altro. Questa procedura è comune in situazioni come la vendita di un immobile, dove il nuovo proprietario assume la responsabilità e i diritti del contratto esistente. La voltura contrattuale è diversa dal subentro, che implica l’attivazione di un nuovo contratto dopo un cambio di proprietà.

Per effettuare la voltura, sono necessari vari documenti, tra cui i dati anagrafici dei vecchi e nuovi intestatari, i codici POD o PDR per le utenze di luce e gas, una dichiarazione di possesso dell’immobile, l’ultima autolettura del contatore, la potenza massima contrattuale per la luce, una copia di un documento di identità valido e, in caso di decesso del precedente intestatario, un certificato di morte.

I costi della voltura variano a seconda dell’operatore e del tipo di mercato. Nel mercato libero, i costi sono determinati dal fornitore e possono includere un contributo fisso per gli oneri amministrativi e una quota di servizio. Nel servizio di maggior tutela, i costi sono fissati dall’ARERA e includono il contributo fisso per gli oneri amministrativi, l’imposta di bollo e il deposito cauzionale.

I tempi per la voltura sono generalmente di 7 giorni lavorativi, con 2 giorni per la presa in carico della richiesta e altri 5 giorni per la sostituzione dell’intestatario delle bollette. È consigliabile fare la richiesta in anticipo per evitare eventuali problemi o interruzioni del servizio.

In sintesi, la voltura contrattuale è un processo utile per trasferire un contratto esistente a un nuovo intestatario, ma richiede attenzione nella gestione della documentazione e nella comprensione dei costi e dei tempi coinvolti.