Manovra 2026 tasse: oro al 12,5% e affitti fino al 26%

La manovra 2026 tasse si concentra su due pilastri: la tassazione dell’oro da investimento e la cedolare secca sugli affitti brevi. Il governo intende mantenere l’equilibrio dei conti pubblici intervenendo in settori chiave come il risparmio e il mercato immobiliare. In particolare, si propone una rivalutazione agevolata dell’oro, con una tassazione ridotta al 12,5% rispetto al 26% ordinario, per incentivare l’emersione di capitali non dichiarati. La misura, a basso impatto sociale, punta a generare gettito immediato, senza introdurre nuove imposte. Saranno però necessari criteri tecnici precisi per certificare i valori dichiarati, vista l’elevata volatilità del metallo prezioso.

Parallelamente, la manovra 2026 tasse interviene sulla cedolare secca, proponendo una nuova articolazione delle aliquote. Il piano prevede il 21% per chi affitta un solo immobile, il 26% per chi possiede più case e una fascia intermedia ancora in discussione. L’obiettivo è aumentare il gettito fiscale, ma senza penalizzare eccessivamente i piccoli proprietari. Tuttavia, l’aumento dell’aliquota potrebbe spingere alcuni verso il mercato irregolare, riducendo l’offerta di locazioni turistiche. Nelle grandi città, la maggiore tassazione potrebbe favorire un ritorno di case oggi affittate ai turisti nel mercato residenziale. La manovra, dunque, cerca un equilibrio tra esigenze fiscali, disponibilità di alloggi e sostegno alla crescita.

Nel complesso, la manovra 2026 tasse non introduce tasse aggiuntive, ma modifica strumenti esistenti per ottenere effetti rapidi sul bilancio. In un contesto economico ancora fragile, l’attenzione si concentra sul contenimento della spesa pubblica, sulla valorizzazione dei patrimoni dormienti e sulla regolazione di mercati spesso fuori controllo. L’esito finale dipenderà dal testo definitivo della legge di Bilancio. Tuttavia, le misure su oro e affitti mostrano già la direzione intrapresa dal governo per reperire risorse senza intaccare direttamente salari o pensioni.