Nuovo contratto medici 2025: aumenti fino a 491 euro

Il nuovo contratto medici 2025 prevede un aumento medio di 491 euro lordi al mese per oltre 137mila professionisti. L’accordo, siglato dopo mesi di trattative, punta a valorizzare l’impegno dei dirigenti sanitari. Riguarda circa 120mila medici e 17mila dirigenti non medici. L’intervento, sostenuto da una manovra da oltre un miliardo di euro, rivede la struttura retributiva e rafforza i fondi per incarichi e condizioni di lavoro. Di questi aumenti, 230 euro derivano dallo stipendio base. La restante parte arriva dai fondi aziendali. Gli arretrati, relativi al periodo 2022-2024, raggiungono in media 6.500 euro. L’erogazione parte da gennaio 2024, ma dipenderà dalle tempistiche delle singole aziende sanitarie.

Il nuovo assetto retributivo rafforza anche il sistema di tutele, come il patrocinio legale, il sostegno psicologico e le coperture assicurative per chi subisce aggressioni. Inoltre, sono previste modifiche alla retribuzione di posizione fissa, con importi differenziati in base all’incarico. Miglioramenti interessano anche l’organizzazione interna. Ogni azienda dovrà pianificare le ferie entro il primo quadrimestre. Saranno inoltre valorizzati gli incarichi professionali, soprattutto per dirigenti neoassunti e responsabili di struttura.

Il contratto affronta anche le condizioni operative nei reparti sotto pressione. I nodi legati a carichi di lavoro e carenza di personale, però, restano aperti. Le reazioni sindacali sono divise. Alcuni accolgono l’accordo come un segnale positivo. Altri lo considerano insufficiente, soprattutto rispetto all’inflazione. Ora l’attenzione si sposta sul contratto 2025-2027. Le prossime trattative dovranno affrontare temi strutturali come carriere, turni, emergenze e specialità in sofferenza. Il nuovo contratto medici 2025 rappresenta un punto di ripartenza, ma il percorso per salvare il sistema sanitario resta lungo.