
La nuova Legge di Bilancio introduce importanti cambiamenti sulle pensioni 2026. Gli assegni minimi cresceranno di 20 euro al mese. Questo aumento serve ad adeguare l’importo all’inflazione. Il governo ha deciso di eliminare Quota 103, che permetteva l’uscita a 62 anni con 41 di contributi. Non verrà rinnovata nemmeno Opzione donna, che aveva garantito il pensionamento anticipato per molte lavoratrici.
Il governo conferma invece l’Ape sociale, destinata alle categorie più fragili. Un’altra modifica importante riguarda l’Isee. Dal 2026, il calcolo non includerà più la prima casa. Questa esclusione aiuterà molte famiglie a rientrare in fasce agevolate.
Cambia anche la previdenza complementare. Chi aderisce potrà dedurre una quota maggiore dal reddito. L’obiettivo è incentivare i versamenti nei fondi pensione. Per le imprese, il governo ha previsto un iperammortamento sugli investimenti produttivi fino al 2028. Il beneficio sarà valido solo per beni realizzati in Europa. Restano invece escluse le agevolazioni per gli investimenti ambientali.
La manovra potenzia anche il credito d’imposta Transizione 5.0 e rafforza le risorse per le Zone Economiche Speciali (ZES). A partire dal 2028, le aziende dovranno applicare una ritenuta d’acconto sui compensi. L’aliquota sarà dello 0,5% il primo anno, poi salirà all’1% nel 2029. Il governo punta così a contrastare l’evasione fiscale.
Tuttavia, questa misura ridurrà la liquidità immediata per molte imprese. Le novità sulle pensioni 2026 e sulle altre misure fiscali disegnano una manovra orientata al contenimento della spesa pubblica. Al tempo stesso, si vuole spingere verso una previdenza più sostenibile e moderna. L’approvazione definitiva del provvedimento sarà il prossimo passaggio da seguire.
