POS, commissioni più basse per gli esercenti: cosa cambia con il nuovo accordo del Mef

 

Il tema dei costi dei POS torna al centro dell’attenzione. Al Ministero dell’Economia e delle Finanze è stato infatti firmato un nuovo protocollo d’intesa che punta a ridurre le spese sostenute dagli esercenti per i pagamenti elettronici e a rendere più trasparenti le condizioni applicate dagli operatori.

L’accordo è stato sottoscritto da Abi, Apsp, Assofin, Cna, Confartigianato, Confcommercio, Confesercenti e Fipe. L’obiettivo è favorire una maggiore diffusione dei pagamenti con carta e alleggerire i costi soprattutto per le attività commerciali di piccole e medie dimensioni.

Costi dei POS più bassi per gli esercenti

Il nuovo protocollo rientra nelle attività del Tavolo permanente sulle transazioni elettroniche istituito presso il Dipartimento del Tesoro.

La misura prevede offerte promozionali dedicate agli esercenti con fatturato annuo fino a 400 mila euro. In particolare, l’obiettivo è ridurre l’incidenza delle commissioni sui pagamenti con carta fino a 30 euro.

Sono previste inoltre specifiche condizioni commerciali anche per le attività con un fatturato compreso tra 400 mila e 750 mila euro.

Secondo il Ministero dell’Economia, queste iniziative dovrebbero favorire una maggiore diffusione dei pagamenti elettronici e diminuire l’impatto economico delle commissioni.

Maggiore trasparenza sui costi dei POS

Uno degli aspetti più importanti dell’intesa riguarda la trasparenza.

Gli operatori dovranno presentare i costi delle proprie offerte utilizzando un formato standard, così da consentire agli esercenti di confrontare facilmente le diverse proposte presenti sul mercato.

I modelli saranno pubblicati sul sito del Cnel e permetteranno una lettura più semplice delle commissioni applicate ai micro-pagamenti con carta.

Chi può aderire al nuovo protocollo

L’accordo nasce dalla prosecuzione del lavoro avviato nel 2023 dal Governo ed è aperto anche ad altre associazioni di categoria e ai singoli operatori non associati.

L’obiettivo è ampliare il numero dei soggetti coinvolti e favorire una diffusione sempre maggiore delle iniziative a sostegno degli esercenti.

Nessun obbligo sulle commissioni

Il protocollo non introduce una commissione massima obbligatoria e non rende gratuite per legge le operazioni di importo ridotto.

Si tratta di un accordo volontario attraverso il quale le associazioni del settore invitano i propri aderenti a proporre offerte più convenienti.

Anche l’Autorità garante della concorrenza e del mercato ha espresso parere favorevole, sottolineando che resta garantita la piena autonomia di ciascun operatore nella determinazione delle condizioni economiche.

Cosa cambia per commercianti e professionisti

Grazie al nuovo protocollo, commercianti, artigiani e professionisti potranno contare su una maggiore chiarezza nelle offerte e su condizioni potenzialmente più vantaggiose per l’utilizzo del POS.

La riduzione dei costi dei POS e una maggiore trasparenza potrebbero favorire ulteriormente l’utilizzo dei pagamenti elettronici, sempre più diffusi nelle attività commerciali italiane.