REDDITO CITTADINANZA: NUOVE DISPOSIZIONI DI PAGAMENTO

reddito cittadinanzaLe disposizioni di pagamento per il RdC successive alla prima sono inviate da INPS a Poste Italiane intorno a lunedì 27 febbraio, mentre in caso di ricarica della card, l’accredito è avvenuto intorno al 15 febbraio.

Attenzione però: se non è stato presentato il nuovo ISEE, da febbraio il trattamento RdC e PdC è sospeso fino alla presentazione del nuovo Indicatore della Situazione Economica Equivalente.

La ricarica RdC di gennaio 2023 è stata l’ultima percepita facendo riferimento all’ISEE 2022. Se non è stato presentato l’ISEE 2023, da febbraio, RdC e PdC vengono sospesi fino alla presentazione del nuovo Indicatore della Situazione Economica Equivalente.

Per verificare il pagamento del Reddito di Cittadinanza, ma anche il saldo e i movimenti della carta RdC e PdC, si può procedere: online sul sito di Poste Italiane, INPS o Redditodicittadinanza.gov.it, autenticandosi con SPID, CIE o CNS; da smartphone con lettura o verifica saldo SMS (numero gratuito 800.666.888) comunicando il codice Card oppure via App PostPay; allo sportello presso Ufficio Postale o ATM Postamat.

Se il sussidio risulta sospeso, probabilmente è perché non è stato aggiornato l’ISEE. Se invece risulta terminato, probabilmente è scaduto il periodo utile. Qualora il RdC risulti decaduto, questo può avvenire a seguito di una sanzione oppure per perdita dei requisiti.

Nel 2023 le regole di rilascio e i requisiti di accesso sono intanto cambiati, così come la durata, ridotta a 7 mesi per i soggetti occupabili, dopo il quale scatta da scadenza del beneficio, il quale invece arriverà fino a dicembre 2023 se nel nucleo sono presenti anziani o minori. Dunque, per tutto il 2023 almeno la PdC resta confermata.

Le cause di decadenza dell’RdC sono state parzialmente riviste dalla Legge di Bilancio. Per effetto dell’entrata in vigore delle misure stabilite con la Manovra 2023, da quest’anno il Reddito di Cittadinanza decade in caso di primo rifiuto dell’offerta di lavoro congrua presentata dal Centro per l’Impiego. Il beneficio decade inoltre qualora l’ISEE presentato attesti la perdita dei requisiti patrimoniali o reddituali richiesti dalla normativa RdC e PdC, o in caso di segnalazione all’INPS da parte dei beneficiari del superamento delle soglie patrimoniali.

Cosa fare se, dopo la decadenza RdC/PdC, cambia nuovamente la situazione reddituale? Qualora RdC e PdC siano decaduti per perdita dei requisiti e nel corso dell’anno si torni ad una situazione reddituale e patrimoniale compatibile con il sussidio, è possibile presentare una nuova domanda di RdC o PdC, attestando la propria condizione con l’ISEE corrente.