La Regione Sicilia sta valutando la reintroduzione del Reddito di Cittadinanza bis per il 2024, una misura che potrebbe fornire fino a 400 euro al mese per ogni membro della famiglia, anche per chi lavora. Questa proposta nasce dalle difficoltà di accesso all’Assegno di Inclusione e al Supporto per la Formazione e il Lavoro, nonché dalla sospensione del beneficio economico che ha spinto molte famiglie in situazioni di precarietà.
L’iniziativa è promossa dalla deputata Luisa Lantieri Annunziata di Forza Italia, che ha depositato la proposta di legge il 6 giugno 2024. Questo reddito regionale mira a sostenere le famiglie che hanno perso il precedente reddito di cittadinanza, offrendo una sicurezza economica e favorendo l’inclusione lavorativa.
Il nuovo Reddito regionale di Cittadinanza prevede un contributo iniziale di 200 euro al mese per ogni membro della famiglia, valido per dodici mesi. Successivamente, con l’introduzione dei beneficiari nel mondo del lavoro, l’importo aumenterebbe a 400 euro al mese per due anni. Questa somma sarebbe integrata alla paga prevista dal contratto di lavoro, sostenendo così sia le aziende che i lavoratori.
Questo progetto pilota prevede due fasi: una prima fase di individuazione dei beneficiari e una seconda fase di inclusione lavorativa attiva, mirata a garantire l’assunzione con contratto di lavoro. Particolare attenzione sarà rivolta ai giovani di età compresa tra 18 e 29 anni.
Questa proposta rappresenta un tentativo significativo di rispondere alle esigenze delle famiglie siciliane, offrendo un sostegno economico concreto e promuovendo al contempo l’inserimento lavorativo. La reintroduzione del reddito di cittadinanza regionale potrebbe diventare un modello per altre regioni italiane, contribuendo a migliorare la qualità della vita e la stabilità economica delle famiglie in difficoltà.
