Sconto accise carburanti verso la proroga: il diesel potrebbe restare scontato fino a fine settembre
Il Governo si prepara a intervenire ancora sul caro carburanti. Lo sconto accise carburanti applicato al gasolio scade alla mezzanotte del 10 settembre, ma l’orientamento dell’esecutivo è quello di concedere una nuova proroga. L’ipotesi più concreta porta almeno al 24 settembre 2026, mentre il ministro Matteo Salvini ha parlato di un’estensione fino a «quasi fine mese».
La novità è importante soprattutto per gli automobilisti che utilizzano veicoli diesel: senza un nuovo provvedimento, dall’11 settembre verrebbe meno la riduzione fiscale attualmente in vigore.
Attenzione, però: al momento della pubblicazione delle ultime indiscrezioni, la nuova proroga non è ancora definitiva. Il Consiglio dei ministri è chiamato a decidere sul nuovo intervento.
Sconto accise carburanti: quanto vale oggi il taglio sul diesel
Il provvedimento attualmente in vigore riguarda il gasolio utilizzato come carburante e copre il periodo dal 6 al 10 settembre 2026.
Il decreto pubblicato in Gazzetta Ufficiale ha rideterminato l’aliquota di accisa sul gasolio a 532,90 euro per mille litri.
In termini più immediati, la riduzione complessiva alla pompa vale circa 17 centesimi al litro, considerando l’effetto dell’accisa e dell’Iva.
Su un pieno da 50 litri il beneficio teorico è quindi nell’ordine di 8,50 euro rispetto a uno scenario in cui la riduzione venisse completamente trasferita sul prezzo finale.
La proroga potrebbe arrivare almeno al 24 settembre
Il Governo avrebbe inizialmente voluto chiudere la stagione degli interventi generalizzati con la scadenza del 10 settembre.
L’ulteriore aumento del petrolio ha però complicato i piani.
Secondo Virgilio, con il Brent sopra quota 100 dollari al barile a causa delle tensioni internazionali, l’esecutivo si starebbe orientando verso una nuova estensione dello sconto. L’ipotesi indicata è quella di arrivare almeno al 24 settembre.
Anche La Stampa riferisce di una possibile proroga ponte di circa due settimane, per la quale sarebbero necessari circa 200 milioni di euro.
La data esatta dovrà comunque essere confermata dal nuovo provvedimento.
Salvini: sconto sul gasolio fino a quasi fine mese
A rafforzare l’ipotesi è stato Matteo Salvini.
Il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti ha dichiarato di aver parlato con il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti e di ritenere probabile che lo sconto venga prorogato «fino a quasi fine mese».
Il punto, quindi, non sembra più essere soltanto se proseguire temporaneamente con il taglio, ma soprattutto quanto farlo durare prima di passare a un sistema completamente differente.
Lo sconto non riguarda più la benzina
C’è un dettaglio fondamentale per evitare equivoci.
Quando si parla dell’attuale sconto accise carburanti, la riduzione generalizzata ancora in vigore riguarda il diesel, non la benzina.
Virgilio ricorda infatti che lo sconto sulla benzina è stato eliminato durante l’estate, mentre sul gasolio è rimasta una riduzione di circa 17,1 centesimi al litro.
Il decreto del 4 settembre pubblicato in Gazzetta Ufficiale conferma espressamente la riduzione dell’aliquota sul gasolio per il periodo 6-10 settembre.
Benzina e diesel, quanto costano adesso
Il problema resta quello dei prezzi alla pompa.
Secondo i dati riportati da Virgilio, il prezzo medio nazionale in modalità self service ha raggiunto:
- benzina: 2,077 euro al litro;
- gasolio: 2,184 euro al litro;
- GPL: 0,747 euro al litro;
- metano: 1,784 euro al chilogrammo.
Per il diesel il dato è particolarmente significativo perché il prezzo rimane molto elevato nonostante lo sconto fiscale ancora applicato.
È proprio questo uno dei motivi che starebbe spingendo il Governo a evitare l’eliminazione immediata dell’agevolazione.
Quanto aumenterebbe un pieno senza lo sconto
Se la riduzione di circa 17 centesimi venisse eliminata e il maggiore carico fiscale si trasferisse integralmente sul prezzo alla pompa, l’impatto sarebbe facilmente percepibile.
Indicativamente, si parlerebbe di circa 8,50 euro in più su 50 litri, 10,20 euro su 60 litri e oltre 13 euro su un rifornimento da 80 litri.
Si tratta di calcoli teorici: il prezzo effettivo dei carburanti dipende anche dall’andamento delle quotazioni internazionali dei prodotti raffinati, dai margini degli operatori e dalle dinamiche commerciali.
Perché il Governo vuole abbandonare gli sconti per tutti
La proroga di settembre dovrebbe avere carattere temporaneo.
La strategia indicata dal Governo è infatti quella di abbandonare progressivamente gli sconti generalizzati, giudicati molto costosi per le finanze pubbliche, e concentrare le risorse sulle persone maggiormente colpite dal caro carburanti.
La Stampa riferisce che gli interventi generalizzati adottati finora avrebbero comportato un costo complessivo nell’ordine di 2,6 miliardi di euro.
Il precedente prolungamento dal 6 al 10 settembre, da solo, è stato stimato in circa 60 milioni di euro.
Dopo lo sconto potrebbero arrivare gli aiuti selettivi
Ed è qui che potrebbe arrivare il cambiamento più importante.
Al posto di abbassare il prezzo del diesel per tutti gli automobilisti, il Governo sta studiando aiuti mirati.
Tra le categorie indicate nelle indiscrezioni figurano innanzitutto i lavoratori dipendenti e gli autotrasportatori. La Lega starebbe inoltre spingendo affinché vengano inclusi anche i lavoratori autonomi.
L’obiettivo sarebbe concentrare le risorse pubbliche sulle persone per le quali il caro carburanti produce l’impatto economico maggiore.
Ipotesi ISEE a 30mila euro e aiuto da circa 100 euro
La struttura del nuovo intervento, tuttavia, è ancora tutta da definire.
Secondo La Stampa, negli uffici ministeriali si starebbe lavorando a un sostegno nell’ordine dei 100 euro per i lavoratori dipendenti maggiormente colpiti dagli aumenti.
Tra le ipotesi circolate ci sarebbe anche una soglia ISEE intorno ai 30.000 euro, ma proprio la scelta del criterio reddituale sarebbe ancora oggetto di discussione all’interno della maggioranza.
Non bisogna quindi interpretare né i 100 euro né la soglia dei 30mila euro come requisiti già approvati.
Quando potrebbero arrivare i nuovi bonus carburante
Il calendario iniziale prevedeva un passaggio rapido dallo sconto generalizzato agli incentivi selettivi.
Le difficoltà nel definire beneficiari, modalità di erogazione e coperture finanziarie avrebbero però determinato uno slittamento.
L’obiettivo indicato dalle ultime ricostruzioni sarebbe quello di mettere a punto entro la fine di settembre un decreto sugli aiuti selettivi, con misure che potrebbero accompagnare le famiglie fino a dicembre.
Virgilio segnala che l’entrata effettiva delle nuove misure potrebbe quindi spostarsi a ottobre.
Cosa è certo e cosa deve ancora essere deciso
Al 10 settembre 2026 bisogna distinguere chiaramente i provvedimenti già approvati dalle ipotesi.
È certo che lo sconto attualmente in vigore sul diesel vale fino al 10 settembre e che l’aliquota di accisa è stata temporaneamente ridotta a 532,90 euro per mille litri. Questo è stabilito dal decreto pubblicato in Gazzetta Ufficiale.
Non è ancora definitivo, invece, che la nuova proroga arrivi al 24 settembre o quasi alla fine del mese. Allo stesso modo non sono ancora definiti importi, requisiti e beneficiari degli aiuti selettivi.
Questa distinzione è particolarmente importante perché nelle prossime ore le decisioni del Governo potrebbero modificare il quadro.
Sconto accise carburanti, giorni decisivi per gli automobilisti
Lo sconto accise carburanti si trova quindi davanti a un nuovo bivio. Il Governo sembra orientato a evitare che il diesel subisca un brusco aumento dall’11 settembre, concedendo un’ultima proroga del taglio fiscale.
Il vero cambiamento dovrebbe però arrivare subito dopo.
La strategia è passare da un beneficio concesso indistintamente a tutti gli automobilisti a sostegni selettivi legati alla situazione economica o lavorativa dei beneficiari. Autotrasportatori e dipendenti sembrano essere al centro del progetto, mentre resta aperta la discussione sull’inclusione degli autonomi.
Per sapere fino a quale giorno resteranno effettivamente i 17 centesimi di sconto sul diesel bisognerà quindi attendere il provvedimento ufficiale del Governo.

