Supermercati più convenienti in Italia: ecco dove fare la spesa per risparmiare
Con i prezzi dei prodotti alimentari che continuano a pesare sui bilanci delle famiglie, scegliere bene dove riempire il carrello può fare una differenza notevole. La nuova indagine di Altroconsumo sui supermercati più convenienti del 2026 mostra infatti che, cambiando insegna e scegliendo attentamente i prodotti, il risparmio può raggiungere cifre importanti nell’arco di un anno.
La rilevazione è particolarmente ampia: sono stati confrontati 1,5 milioni di prezzi in 1.158 supermercati, ipermercati e discount distribuiti in 67 città italiane. E la classifica cambia anche in funzione del tipo di spesa effettuata.
Eurospin è il più conveniente per i prodotti economici
Se l’obiettivo è spendere il meno possibile scegliendo i prodotti più economici disponibili sugli scaffali, a conquistare il primo posto è Eurospin.
L’insegna ottiene un indice di convenienza pari a 100, utilizzato come riferimento per confrontare i prezzi delle altre catene. Subito dietro troviamo Aldi con 101, mentre Lidl e In’s Mercato raggiungono 102.
In sostanza, tra le insegne analizzate, il dominio dei discount nella fascia del primo prezzo rimane evidente.
La classifica dei discount più convenienti
Prendendo in considerazione la spesa composta dai prodotti meno costosi disponibili, la parte alta della classifica vede:
- Eurospin – indice 100
- Aldi – 101
- Lidl – 102
- In’s Mercato – 102
- MD – 109
- Penny – 110
Un indice di 110 significa, in termini semplificati, che per lo stesso paniere di riferimento si spende circa il 10% in più rispetto all’insegna con indice 100.
La classifica conferma quindi quanto la concorrenza tra i principali discount italiani sia particolarmente forte, soprattutto nelle primissime posizioni.
Supermercati tradizionali più cari sui prodotti di primo prezzo
La differenza diventa evidente confrontando i discount con supermercati e ipermercati tradizionali.
Nella classifica dei prodotti più economici, la prima insegna tradizionale è Ipercoop, con un indice di 117. Significa un livello di prezzi del 17% superiore rispetto al primo classificato Eurospin per il paniere preso in esame.
Nelle ultime posizioni della stessa graduatoria si arriva invece a Carrefour Market con indice 135.
Questo non significa naturalmente che ogni singolo prodotto costi sempre meno in un discount: la graduatoria è costruita sulla base dei panieri analizzati e dei prezzi rilevati nei punti vendita inclusi nell’indagine.
Non esiste un supermercato più conveniente per qualsiasi spesa
C’è però un aspetto fondamentale. La risposta alla domanda “qual è il supermercato più economico?” cambia in base a cosa si mette nel carrello.
Altroconsumo ha infatti elaborato classifiche differenti per diverse tipologie di acquisto: prodotti più economici, prodotti a marchio dell’insegna, prodotti di marca e spesa mista, cioè un carrello che comprende diverse categorie di prodotti.
Un consumatore che acquista quasi esclusivamente prodotti di primo prezzo può quindi trovare conveniente un’insegna diversa rispetto a chi preferisce grandi marchi o alterna prodotti di marca, private label e articoli economici.
Quanto si può risparmiare in un anno?
Ed è proprio qui che emergono i numeri più interessanti dell’indagine.
Secondo Altroconsumo, scegliendo accuratamente insegna, punto vendita e tipologia di prodotti, è possibile arrivare a un risparmio massimo del 40% rispetto alla spesa media annua, pari in alcuni casi a circa 3.790 euro all’anno.
Naturalmente si tratta del risparmio massimo teorico rilevato dall’indagine, non di una cifra che qualsiasi famiglia può automaticamente ottenere.
Il vantaggio effettivo cambia infatti in funzione della città in cui si vive, dei supermercati disponibili nella propria zona, della composizione familiare e soprattutto delle abitudini di acquisto.
La città in cui si vive fa la differenza
La convenienza non dipende soltanto dall’insegna.
Due punti vendita appartenenti alla stessa catena possono presentare differenze di prezzo legate alla zona e alla concorrenza locale. Proprio per questo l’indagine ha analizzato 67 città italiane, confrontando direttamente oltre mille punti vendita.
Per chi vuole realmente ridurre il costo della spesa, quindi, non basta sapere quale catena occupa il primo posto nella classifica nazionale: è utile verificare anche quali siano i punti vendita più economici presenti nella propria città.
Come risparmiare realmente sulla spesa
La classifica offre un’indicazione importante, ma il supermercato scelto rappresenta soltanto una parte della strategia.
Confrontare il prezzo al chilogrammo o al litro, valutare le alternative a marchio del distributore, approfittare delle promozioni sui prodotti realmente necessari e preparare una lista prima di entrare nel supermercato possono aiutare a evitare acquisti superflui.
Anche confrontare periodicamente i prezzi tra due o tre punti vendita della propria zona può risultare utile, soprattutto sui prodotti acquistati più frequentemente.
Eurospin, Lidl e Aldi ai vertici della convenienza
La fotografia restituita dall’indagine 2026 è comunque piuttosto netta per chi punta ai prodotti con il prezzo più basso: Eurospin conquista il primo posto, seguita a brevissima distanza da Aldi, Lidl e In’s Mercato.
MD e Penny rimangono a loro volta tra le insegne discount più competitive, anche se con una distanza maggiore rispetto al vertice.
In un periodo nel quale il costo del carrello continua a rappresentare una delle principali preoccupazioni per le famiglie, conoscere i supermercati più convenienti può quindi diventare uno strumento concreto per contenere le spese. Ma la regola fondamentale rimane confrontare non soltanto le insegne, bensì anche i singoli punti vendita e il tipo di prodotti che si acquistano abitualmente.

