Agevolazione prima casa: nuovi termini per vendere senza perdere i benefici

 

L’agevolazione prima casa è un aiuto fondamentale per chi sta per acquistare un immobile, ma è importante conoscerne bene i termini. In particolare, chi acquista una nuova abitazione usufruendo di queste agevolazioni deve prestare attenzione ai tempi per vendere un immobile già posseduto, altrimenti rischia di perdere i benefici fiscali.

La Legge di Bilancio 2025 ha recentemente esteso da uno a due anni il termine per vendere la casa precedente, anche per acquisti effettuati nel 2024. Questa modifica consente di mantenere il diritto al credito d’imposta, in modo da recuperare le imposte pagate sull’acquisto della prima casa, senza rischiare di perderlo se la vendita avviene entro il nuovo termine.

L’Agenzia delle Entrate, con la risposta n. 197 del 30 luglio 2025, ha confermato che chi ha acquistato una “prima casa” nel 2024 ha ora due anni per vendere quella precedente, mantenendo così l’agevolazione e il credito d’imposta. Questo credito consente di recuperare l’imposta di registro o l’Iva pagata per il primo acquisto e si applica anche nel caso in cui la nuova casa venga acquisita prima della vendita dell’immobile vecchio. In sostanza, il contribuente deve vendere l’immobile già agevolato entro due anni per non perdere nessun beneficio fiscale. Se invece non rispetta questo termine, decade sia l’agevolazione fiscale sia il credito d’imposta, con conseguenti obblighi di pagamento. Questa nuova disciplina offre maggiore sicurezza e flessibilità a chi intende sostituire la propria abitazione principale, facilitando il mercato immobiliare e la mobilità abitativa, senza penalizzazioni fiscali immediate.