Aggiornamenti sui bonus italiani: cosa cambia nel 2024

La manovra di bilancio del 2024, approvata dal governo Meloni, ha introdotto significative modifiche nel panorama dei bonus e delle agevolazioni fiscali in Italia. Alcuni bonus, come quello per i trasporti e l’idrico, non sono stati rifinanziati e quindi non saranno più disponibili. Altri, come il superbonus 110% e il bonus per mobili ed elettrodomestici, continueranno ad essere disponibili, ma con condizioni modificate.

Tra i bonus che non saranno più disponibili nel 2024 ci sono il bonus vista per l’acquisto di occhiali o lenti a contatto, il bonus casa green per l’acquisto di case a classe energetica A e B, e il bonus trasporti per gli abbonamenti ai mezzi pubblici. Il bonus bici, invece, sarà gestito a livello regionale.

Per quanto riguarda i bonus che resteranno attivi, ci sono diverse novità. Il bonus psicologo, con un investimento di 8 milioni di euro, sarà disponibile per chi desidera intraprendere un percorso di psicoterapia, con importi variabili in base all’ISEE. La Carta cultura e la Carta del merito sostituiranno l’App18, offrendo 500 euro ciascuna a determinate categorie di beneficiari.

Il bonus asilo nido è stato aumentato fino a un massimo di 3.600 euro, con accesso limitato a famiglie con un ISEE fino a 40 mila euro. Il superbonus 110% subirà una riduzione progressiva, scendendo al 70% nel 2024, tranne che per le zone del  centro Italia  colpite da gravi terremoti negli ultimi anni.

Altri bonus come quelli per ristrutturazioni, ecobonus, bonus verde e bonus barriere architettoniche sono stati rinnovati senza cambiamenti. Il bonus mobili ed elettrodomestici è stato esteso fino al 2024, ma con una riduzione del tetto massimo di spesa e della detrazione fiscale. Il bonus rottamazione tv rimane attivo, così come il bonus bollette, sebbene quest’ultimo sia confermato solo per il primo trimestre del 2024.

Infine, la manovra finanziaria 2024 ha introdotto la “Carta dedicata a te”, un nuovo sostegno per i nuclei familiari con ISEE fino a 15 mila euro, che permette l’acquisto di beni di prima necessità, carburante o abbonamenti per il trasporto pubblico locale. Queste modifiche riflettono un riadattamento delle politiche di sostegno economico in risposta alle esigenze attuali della popolazione italiana.