Canone RAI: lettere di riscossione per tablet e dispositivi aziendali

Il Canone RAI è nuovamente al centro delle polemiche, questa volta riguardo alla sua applicazione su dispositivi aziendali come smart TV, tablet e smartphone. Numerose aziende hanno ricevuto comunicazioni dalla RAI che richiedono il pagamento del canone per il possesso di tali dispositivi, suscitando indignazione tra i contribuenti.

Secondo la normativa vigente, qualsiasi dispositivo in grado di ricevere segnali radiotelevisivi è soggetto al pagamento del Canone RAI. Questo include non solo le televisioni tradizionali, ma anche dispositivi moderni utilizzati per scopi aziendali. Le leggi che regolano questa tassa risalgono al Regio Decreto del 1938 e alla legge del 1999, creando una discrepanza con la tecnologia odierna.

Le richieste di pagamento del Canone RAI per i tablet aziendali, considerati dispositivi atti alla visione dei programmi televisivi, hanno portato a numerose contestazioni da parte delle aziende. Il canone speciale ammonta a circa 346 euro annui, una cifra percepita come ingiusta, soprattutto per chi non utilizza questi dispositivi per guardare la TV.

Questa situazione evidenzia l’anacronismo delle norme attuali e la necessità di una riforma del sistema di riscossione del Canone RAI. Molti esperti sostengono che il metodo attuale non sia più adeguato ai tempi moderni. Una possibile soluzione potrebbe essere esentare le aziende che dimostrano di non utilizzare i dispositivi per guardare la TV o introdurre un sistema di tassazione più flessibile.

Nel 2023, il Ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti aveva proposto di estendere il Canone RAI anche a computer, smartphone e tablet, suscitando proteste dalle associazioni dei consumatori. La proposta presenta diverse difficoltà tecniche e di applicazione, complicando ulteriormente la vita dei cittadini.

Le associazioni dei consumatori, come Adiconsum e Federconsumatori, si sono opposte alla proposta, sottolineando che il canone è una tassa sulla proprietà di un dispositivo di ricezione presente nell’abitazione o nell’ufficio, mentre la telefonia mobile ha una valenza personale.