Guida all’esenzione del bollo auto per disabili: cosa devi sapere

L’esenzione dal pagamento del bollo auto rappresenta una significativa agevolazione fiscale dedicata ai portatori di handicap, mirata a facilitare la mobilità individuale e a riconoscere le esigenze specifiche legate alla disabilità. Questa opportunità è disponibile per i veicoli che rispettano determinati limiti di cilindrata, stabiliti per garantire l’applicazione dell’aliquota IVA agevolata: fino a 2.000 centimetri cubici per le auto a benzina e 2.800 per quelle diesel o ibride, con un tetto massimo di 150 kW per i motori elettrici. L’esenzione può essere richiesta sia quando il veicolo è intestato direttamente alla persona con disabilità, sia quando l’intestatario è un familiare fiscalmente a carico.

Per accedere a questa esenzione, gli interessati devono presentare la domanda presso l’ufficio tributi della propria regione o, in mancanza, all’ufficio territoriale dell’Agenzia delle entrate, alcuni dei quali delegano la gestione di queste pratiche all’ACI. La normativa prevede diverse situazioni in cui è possibile ottenere l’esenzione dal bollo, a seconda della natura della disabilità e delle specifiche esigenze del portatore di handicap.

Il processo di richiesta dell’esenzione richiede la presentazione di una documentazione dettagliata che varia a seconda della categoria di disabilità: da quella che comporta ridotte o impedite capacità motorie permanenti, necessitando di veicoli adattati con dispositivi tecnici specifici, a patologie che limitano gravemente la capacità di deambulazione o causano pluriamputazioni, fino a includere stati di disabilità mentale o psichica gravi, così come la cecità o la sordità. Per tutte queste condizioni, non è necessario che il veicolo presenti adattamenti tecnici, ad eccezione dei casi in cui la disabilità influisce direttamente sulla capacità di guida.

La documentazione da presentare varia leggermente in base alla specifica esenzione richiesta, ma generalmente include la carta di circolazione del veicolo, certificati medici che attestino lo stato di disabilità, e, quando applicabile, la documentazione che dimostri la dipendenza fiscale del disabile dall’intestatario del veicolo. Questo processo burocratico, seppur a volte complesso, è fondamentale per garantire che l’esenzione sia concessa a chi ne ha effettivamente diritto, offrendo un sostegno concreto alla mobilità delle persone con disabilità e contribuendo a migliorare la loro qualità della vita.

In sintesi, l’esenzione dal bollo auto per i portatori di handicap è una misura di supporto importante, che riconosce le sfide quotidiane affrontate dalle persone con disabilità e si impegna a fornire soluzioni pratiche per facilitare la loro autonomia e inclusione sociale.