Guida all’estinzione anticipata del mutuo: processo e calcolo del capitale residuo

L’estinzione anticipata del mutuo è un’opzione che permette ai mutuatari di restituire il capitale residuo prima della scadenza naturale del mutuo, fissata in sede di sottoscrizione del contratto. Questa operazione può essere totale o parziale, a seconda delle esigenze e delle possibilità del mutuatario.

Per procedere con l’estinzione anticipata, è necessario calcolare il capitale residuo, ovvero l’importo rimanente da rimborsare alla banca. Questo calcolo viene effettuato dall’intermediario bancario in base al piano di ammortamento sottoscritto, considerando gli interessi da corrispondere e i dietimi quotidiani, ovvero le quote giornaliere della rata del mutuo maturate fino al momento dell’estinzione.

Dal 2007, i nuovi contratti di mutuo non prevedono l’applicazione di penali per l’estinzione anticipata. In precedenza, venivano applicate percentuali sul capitale residuo del mutuo in caso di estinzione prima della scadenza naturale, che potevano arrivare fino a 4 punti percentuali.

Nel caso di estinzione totale del mutuo, la garanzia ipotecaria si cancella automaticamente senza alcun costo aggiuntivo, e l’intermediario bancario deve rilasciare la quietanza di pagamento. È importante sottolineare che l’estinzione anticipata del mutuo non comporta l’applicazione di commissioni o costi aggiuntivi.

L’estinzione anticipata del mutuo rappresenta una scelta vantaggiosa per chi dispone della liquidità necessaria e desidera liberarsi in anticipo dall’onere del debito. Questa opzione offre flessibilità e controllo finanziario, permettendo ai mutuatari di adattare il proprio piano di rimborso alle proprie esigenze e possibilità economiche.