L’inquinamento nascosto dei pagamenti in contanti: l’Italia tra i primi in Europa

Nell’era digitale, i pagamenti in contanti non sono solo un retaggio del passato ma rappresentano anche una fonte insospettata di inquinamento ambientale. Un recente studio ha messo in luce come l’utilizzo del contante contribuisca significativamente alle emissioni di anidride carbonica, con l’Italia che si posiziona al secondo posto in Europa, dopo la Germania, per le emissioni totali di CO2 derivanti dalle transazioni in contanti. Sorprendentemente, i pagamenti digitali si rivelano essere un’alternativa più ecologica, presentando un’impronta di carbonio inferiore del 21%.

L’indagine condotta da The European House – Ambrosetti evidenzia un crescente interesse verso i pagamenti digitali sia da parte dei consumatori che degli esercenti. La maggior parte degli esercenti ora accetta forme di pagamento digitale, motivati principalmente dalla volontà di soddisfare le richieste dei clienti e dalla consapevolezza che non offrire tali opzioni potrebbe tradursi in una perdita significativa della clientela. Questo cambio di paradigma non solo incontra il favore dei consumatori ma si traduce anche in un aumento delle vendite per i venditori che adottano i pagamenti digitali.

Nonostante le evidenti preferenze per le transazioni digitali, esiste ancora una forte dipendenza dal contante in Italia, soprattutto nel Sud del paese, dovuta a fattori culturali e a una limitata familiarità con le tecnologie digitali tra gli esercenti. Quest’ultimi, infatti, spesso non sfruttano appieno il potenziale dei dati dei clienti, essenziale per personalizzare l’offerta e migliorare l’esperienza d’acquisto.

L’introduzione di metodi di pagamento innovativi come il “Buy Now Pay Later” (BNPL), che permette di dilazionare i pagamenti degli acquisti online, dimostra ulteriormente la direzione verso cui si sta muovendo il mercato. Queste soluzioni, infatti, non solo facilitano gli acquisti online ma rispondono anche a una domanda sempre più esigente di flessibilità nelle modalità di pagamento.

In sintesi, la transizione verso i pagamenti digitali non è solo una questione di comodità o sicurezza, ma diventa anche un atto di responsabilità ambientale. Riducendo la dipendenza dai pagamenti in contanti, possiamo contribuire a diminuire l’impronta di carbonio e promuovere uno stile di vita più sostenibile.