Novità 2024: agevolazioni nell’editoria, come ottenere gli incentivi?

Dal 23 aprile 2024, il settore editoriale italiano potrà beneficiare di significativi incentivi economici, una mossa voluta dal governo per rafforzare la stabilità occupazionale in un campo sempre più sfidato dalla digitalizzazione e da cambiamenti strutturali. Questi incentivi sono parte di un’ampia strategia finanziata attraverso il Fondo straordinario per gli interventi a sostegno dell’editoria.

L’obiettivo principale di questi incentivi è quello di promuovere l’assunzione a tempo indeterminato di giornalisti e professionisti del settore, con un focus particolare verso i giovani sotto i 36 anni. Le aziende possono ottenere fino a 10.000 euro per ogni nuova assunzione a tempo indeterminato e fino a 14.000 euro per la stabilizzazione dei contratti precari.

Per accedere a questi benefici, le aziende devono rientrare in determinate categorie editoriali, come specificato dai codici ATECO che includono l’edizione di quotidiani e periodici, le agenzie di stampa e le trasmissioni radiofoniche e televisive. È essenziale che queste aziende siano regolarmente iscritte al Registro degli Operatori della Comunicazione e non siano soggette a procedure di liquidazione.

La procedura per fare domanda è rigorosamente digitale e deve essere completata tramite il portale “impresainungiorno.gov.it”. È necessario accedere con credenziali SPID, CIE o CNS e seguire i passaggi dettagliati per presentare la richiesta di contributo. Le domande possono essere inviate a partire dalle ore 10:00 del 23 aprile fino alle ore 17:00 del 23 maggio 2024.

In caso di errori nella domanda, è possibile inviarne una nuova fino alla data di chiusura dello sportello. Tra i documenti necessari per una domanda valida, è richiesta una dettagliata documentazione che confermi i requisiti richiesti, compresi i dettagli dei contratti e le qualifiche dei lavoratori assunti.

Questa iniziativa rappresenta una notevole opportunità per le aziende del settore editoriale per consolidare la loro forza lavoro e incentivare l’ingresso di nuovi talenti, rafforzando così il settore in un periodo di grandi trasformazioni.