Regole e limiti per il prelievo di contanti nel 2024: guida ai controlli fiscali e alle soglie di segnalazione in banca

Le nuove regole e limiti per il prelievo di contanti dalle banche in Italia, previste per il 2024 sono state introdotte per limitare l’uso e la circolazione del denaro contante, che rimane comunque diffuso sia in Italia che in Europa. Il governo italiano sta considerando l’introduzione di una norma che consentirebbe il prelievo di contanti fino a un massimo di 250 euro al giorno tramite POS o in negozio.

Dal 1° gennaio 2023, il limite per l’utilizzo del denaro contante è stato fissato a 5.000 euro. Per i prelievi dal proprio conto corrente, è necessario non superare l’importo di 10.000 euro, che può essere frazionato o totale. Questo significa che il totale delle operazioni effettuate in un mese non deve superare i 10.000 euro, anche se eseguite in più tranche. Superare questa soglia può portare a una segnalazione alla UIF (Unità di Informazione Finanziaria).

Le banche sono tenute a segnalare all’UIF le operazioni bancarie superiori a 10.000 euro in un mese, in conformità alle regole antiriciclaggio. Non esiste un limite specifico per il prelievo di denaro contante dal proprio conto corrente, ma il prelievo massimo giornaliero attraverso gli sportelli automatici di solito non supera i 500 euro, con un totale mensile di 5000 euro. I pagamenti in contanti non possono superare il valore di 4.999 euro per evitare sanzioni.

Le banche devono comunicare periodicamente all’UIF i movimenti di uscita (prelievi) che superano la soglia di 10.000 euro. Questo è un adempimento obbligatorio, e sarà compito dell’UIF valutare se esistono le condizioni per informare la procura della repubblica.

La situazione cambia per i versamenti di denaro provenienti da carte, bonifici, assegni e wallet digitali. È importante che questi movimenti siano supportati da regole di attività lavorativa, poiché sono utilizzati per contrastare l’economia sommersa, l’evasione fiscale e le attività illecite. I movimenti del conto corrente sono monitorati dall’anagrafe dei conti correnti, un database alimentato dalle informazioni fornite dalle banche.

In conclusione, è fondamentale rispettare i limiti stabiliti per i prelievi e i versamenti in contanti per evitare problemi legali e segnalazioni alle autorità fiscali. Queste misure sono parte degli sforzi del governo per combattere il riciclaggio di denaro e altre attività illecite.