
Il bilancio delle rinnovabili nel 2025 tra Europa e Cina conferma una svolta energetica globale. Nonostante emissioni record e risultati deludenti della Cop30, l’energia verde ha registrato un’espansione senza precedenti. La rivista Science ha riconosciuto l’aumento delle fonti rinnovabili come “Breakthrough of the Year”. Nella prima metà del 2025, la produzione da solare ed eolico ha superato la crescita della domanda elettrica mondiale.
Per la prima volta, le rinnovabili hanno battuto il carbone nel mix energetico globale. Nell’Unione Europea, eolico e solare hanno prodotto più energia delle fonti fossili: 30% contro 29%. A trainare questa rivoluzione è la Cina, che produce l’80% delle celle solari, il 70% delle turbine eoliche e delle batterie al litio. Nel 2024 ha installato impianti rinnovabili pari a cento centrali nucleari, coprendo deserti e montagne con pannelli eolici e solari. Anche se resta il primo consumatore mondiale di carbone, nel 2025 ha registrato il primo calo nella produzione elettrica da fonti fossili in un decennio.
In parallelo, l’Africa ha ricevuto volumi record di moduli solari cinesi, mentre il Pakistan ha quintuplicato le importazioni. Il cambio di paradigma è evidente: oggi si scelgono le rinnovabili per ragioni economiche, non solo etiche. Il solare è ormai competitivo con i combustibili fossili, offrendo sicurezza energetica e costi contenuti. L’Europa accelera grazie a infrastrutture digitali, reti intelligenti e incentivi mirati. Il successo delle rinnovabili nel 2025 tra Europa e Cina mostra che la transizione energetica è già realtà. La sfida ora è rafforzare questa direzione, stabilizzando i sistemi elettrici e riducendo il ruolo dei combustibili fossili senza perdere competitività.
