UCRAINA: AL G20 NON C’E’ ACCORDO SULLA GUERRA

I ministri delle Finanze e i banchieri centrali del G20, riuniti in India negli ultimi due giorni, hanno registrato disaccordi riguardanti il conflitto in Ucraina, il quale ha portato a una mancata dichiarazione congiunta. Diversi partecipanti hanno condannato la decisione della Russia di interrompere le esportazioni di cereali.

Il ministro delle Finanze indiano, Nirmala Sitharaman, che ha presieduto l’incontro a Gandhinagar, nello stato indiano del Gujarat, ha riferito ai giornalisti che i leader finanziari del G20 non sono riusciti a raggiungere un consenso sulla dichiarazione comune a causa dell’assenza di un linguaggio comune riguardo alla guerra tra Russia e Ucraina. Tuttavia, sono stati fatti progressi su altre questioni chiave.

Il documento finale ha riconosciuto che la maggior parte dei membri del G20 ha condannato fermamente la guerra in Ucraina, poiché ha causato immense sofferenze umane e ha aggravato le vulnerabilità dell’economia globale. Questa situazione ha portato a limitazioni nella crescita economica, aumento dell’inflazione, interruzioni nelle catene di approvvigionamento, insicurezza energetica e alimentare, oltre ad aumentare i rischi per la stabilità finanziaria. Nonostante il consenso sulla condanna della guerra, ci sono state differenze di opinioni riguardanti le misure da intraprendere, inclusa l’adozione di sanzioni.

Purtroppo, la Russia ha scelto di non aderire al documento finale proprio a causa dei riferimenti alla guerra in Ucraina. La Cina, d’altro canto, ha sostenuto che questo vertice non fosse l’occasione appropriata per trattare questioni politiche.

Durante il vertice, è stato riconosciuto anche che molte economie continuano a lottare a seguito della pandemia e del conflitto in Ucraina, che ha influenzato negativamente i prezzi dei carburanti e delle materie prime. Inoltre, è stato evidenziato che il cambiamento climatico sta aggravando la situazione dei paesi più poveri, rendendo la situazione globale ancora più complessa.