Classifica delle province italiane dove si risparmia di più

Un recente studio del Centro Studi Guglielmo Tagliacarne ha rivelato le province italiane dove è più facile risparmiare. Sul podio troviamo Biella, Vercelli e Asti, con Biella che si distingue come la provincia più virtuosa con una propensione al risparmio del 15,4% del reddito disponibile. Seguono Vercelli con il 13,8% e Asti con il 13,1%. Al contrario, le province in fondo alla classifica sono Ragusa, Crotone e Siracusa, dove le famiglie riescono a mettere da parte solo il 4,6% del loro reddito.

Lo studio evidenzia come le province più piccole siano generalmente più virtuose nel risparmio, con una media del 9,1%, superiore alla media nazionale del 7,5%. Le prime dieci posizioni sono occupate da Biella, Vercelli, Asti, Modena, Varese, Alessandria, Pavia, Novara, Piacenza e Cremona, tutte con meno di 400.000 abitanti ma con una forte inclinazione a risparmiare.

Genova è l’undicesima, risultando la prima città metropolitana per propensione al risparmio, seguita da Milano in dodicesima posizione. Roma si trova al sessantesimo posto, guadagnando quattro posizioni rispetto al 2019, mentre Napoli è al settantottesimo. Tuttavia, in termini di risparmio assoluto, Milano è al vertice, seguita da Roma e Torino, con Milano e Roma che concentrano il 18,4% del risparmio totale.

Secondo Gaetano Fausto Esposito, direttore generale del Centro Studi Tagliacarne, se in termini assoluti Milano e Roma dominano, la situazione cambia quando il risparmio viene comparato al reddito familiare, facendo emergere il ruolo cruciale delle piccole province nel sostenere gli investimenti delle imprese familiari locali. Tuttavia, molte province del Sud si trovano in fondo alla classifica a causa di un reddito familiare inferiore del 32% rispetto al Centro-Nord, che porta a una maggiore propensione al consumo, soprattutto di beni primari.

Il Nord Ovest si distingue per la sua alta capacità di risparmio, con una media del 10,8% rispetto alla media nazionale dell’8,4%. Il Piemonte è in testa con l’11,1%, seguito dalla Lombardia con il 10,8% e dall’Emilia Romagna con il 10,1%, superando la Liguria che è scesa al quarto posto rispetto al 2019. Al contrario, gli abitanti del Sud e delle grandi città, dove il costo della vita è più alto, trovano più difficile risparmiare.

La geografia del risparmio evidenzia un netto divario tra Nord e Sud, principalmente dovuto alla diversa quantità di reddito disponibile. Tra le prime 20 province per propensione al risparmio, 19 sono situate nel Nord, mentre 18 province del Sud occupano le ultime 20 posizioni. Tuttavia, c’è una nota positiva per il Sud: 16 province, tra cui Bari e Matera, hanno migliorato la loro posizione rispetto al 2019.

Infine, i single riescono a risparmiare di più rispetto alla media nazionale. Nelle province con un’alta percentuale di famiglie unipersonali, la propensione al risparmio è del 9,1%, rispetto all’8,1% nazionale. Le tre province in cima alla classifica del risparmio hanno tutte una quota maggiore di famiglie unipersonali rispetto alla media nazionale, evidenziando una tendenza significativa nel comportamento economico individuale.