IN ITALIA SI LAVORA TROPPO, ARRIVA LA SETTIMANA CORTA?

Stare al lavoro dal lunedì al giovedì con lo stesso stipendio è un sogno di molti, anzi a dirla tutta di quasi tutti i lavoratori.

Attualmente in Italia il gruppo Intesa e il gruppo Lavazza stanno sperimentando questa soluzione nata per riorganizzare il lavoro durante il periodo della pandemia e per un maggior risparmio energenico negli uffici dopo la guerra tra Russia ed Ucraina.

Questo esperimento è già stato provato in Gran Bretagna dove circa 60 aziende hanno provato queste nuove turnazioni, la maggior parte di essere ha deciso di voler continuare nell’esperimento mentre ben 18 hanno messo in pratica la nuova settimana corta.

Come dicevamo, Intesa Sanpaolo per i suoi 74.000 dipendenti ha introdotto la settimana corta di 4 giorni con 9 ore lavorative (36 ore in tutto) e compatibilmente con le esigenze tecniche e produttive chi vuole fare la settimana corta potrà farlo con la retribuzione identica a chi invece deciderà di lavorare su più giorni ma per meno ore al giorno.

Anche Lavazza nel 2022 ha fatto la stessa cosa, però la cosa assurda che è dagli ultimi dati dell’Eurostat risulta che in tutta Europa circa 2.000.000 di lavoratori restano addirittura per 50 ore a settimana sul posto di lavoro contro le canoniche 40 ore (8 ore per 5 giorni).

Si tratta del 9,4% dei lavoratori totali (circa 23.000.000) e il fenomeno in Europa riguarda molto di più gli autonomi (30%) che gli impiegati (4%).

A febbraio il ministro delle Imprese e del Made in Italy così diceva: “Sono disposto a riflettere partendo dalla realtà. Tutto va messo in sintonia con una saggia politica industriale con l’obiettivo di aumentare produttività e occupazione”.