La rinascita di Bitcoin e Ether: tra ETF e halving, il futuro delle criptovalute

Il mondo delle criptovalute, in particolare Bitcoin ed Ether, sta mostrando segnali di ripresa dopo un periodo di significativa volatilità. Nel 2022, Bitcoin ha subito un calo del 75%, scendendo da un massimo storico di 64.000 dollari a 16.000, ma ha recentemente iniziato a recuperare, superando i 37.000 dollari. Questo rappresenta un aumento del 123%. Anche Ether, la seconda criptovaluta più importante, ha mostrato segni di vita, superando i 2.000 dollari, sebbene sia ancora lontana dai massimi di 4.000 dollari raggiunti nel novembre 2021.

Questo incremento ha portato il valore complessivo del mercato delle criptovalute a 1.400 miliardi di dollari, rispetto agli 800 miliardi di dicembre. Gli analisti attribuiscono questa crescita alla possibilità che la SEC, l’organo di vigilanza sui mercati statunitense, approvi le richieste di Exchange Traded Funds (ETF) basati su Bitcoin. Questi strumenti finanziari permetterebbero agli investitori di guadagnare dai movimenti di mercato delle criptovalute senza doverle acquistare direttamente, semplificando le operazioni e potenzialmente portando maggiore liquidità e stabilità al mercato.

Un altro fattore che potrebbe influenzare il mercato è l’halving di Bitcoin, previsto tra aprile e maggio del prossimo anno, un evento che storicamente ha anticipato una risalita del criptomercato. Tuttavia, non tutti sono ottimisti: una recente analisi di JPMorgan ha sminuito sia l’halving sia l’impatto degli ETF, sostenendo che questi ultimi potrebbero non attirare nuovi capitali, ma semplicemente ridistribuire quelli già investiti.