Le 20 criptovalute più usate, cinque anni dopo: da +219% a -91%, ecco chi ha vinto e chi ha perso
Le criptovalute più usate oggi valgono più o meno rispetto a cinque anni fa? Il confronto riserva parecchie sorprese. Infatti, la crescita complessiva del settore non ha premiato nello stesso modo tutte le monete digitali.
Abbiamo preso come riferimento il 17 settembre 2021 e confrontato le quotazioni con quelle del 17 settembre 2026. Di conseguenza, è possibile osservare in maniera immediata quali criptovalute siano cresciute e quali, invece, abbiano perso terreno.
Bitcoin è salito, BNB ha fatto ancora meglio e TRON registra un incremento superiore al 200%. Al contrario, numerose altcoin molto popolari nel 2021 hanno perso una parte consistente del proprio valore.
Il caso più evidente è Cardano, che passa da oltre 2,34 dollari a circa 0,20 dollari. Inoltre, anche Avalanche, Uniswap, Litecoin, Dogecoin e NEAR presentano perdite molto pesanti.
Tutti i valori utilizzati nel confronto sono espressi in dollari statunitensi. Naturalmente, le quotazioni del 2026 sono valori rilevati durante la giornata e possono quindi cambiare in tempo reale.
Le 20 criptovalute più usate: il confronto tra 2021 e 2026
La tabella seguente permette di vedere immediatamente quanto valevano queste criptovalute cinque anni fa e quanto valgono oggi. Inoltre, per ogni asset è indicata la variazione percentuale registrata nel periodo.
| Criptovaluta | 17 settembre 2021 | 17 settembre 2026 | Variazione in 5 anni |
|---|---|---|---|
| Bitcoin (BTC) | $47.267,52 | $76.420,79 | +61,7% |
| Tether (USDT) | $0,9996 | $0,9990 | -0,06% |
| Ethereum (ETH) | $3.398,54 | $2.440,93 | -28,2% |
| USD Coin (USDC) | $0,9998 | $0,9999 | +0,01% |
| BNB (BNB) | $406,63 | $725,30 | +78,4% |
| Solana (SOL) | $147,59 | $99,61 | -32,5% |
| XRP (XRP) | $1,0656 | $1,29 | +21,1% |
| TRON (TRX) | $0,1051 | $0,3354 | +219,1% |
| Hyperliquid (HYPE) | Non esisteva | $78,97 | N.D. |
| Dogecoin (DOGE) | $0,2399 | $0,08088 | -66,3% |
| Chainlink (LINK) | $27,69 | $11,12 | -59,8% |
| Cardano (ADA) | $2,3464 | circa $0,20 | -91,5% |
| Stellar (XLM) | $0,3196 | circa $0,18 | -43,7% |
| Dai (DAI) | $0,9996 | circa $1,00 | +0,04% |
| Ethena USDe (USDe) | Non esisteva | circa $1,00 | N.D. |
| Uniswap (UNI) | $24,29 | $6,77 | -72,1% |
| Litecoin (LTC) | $179,68 | $52,04 | -71,0% |
| Bitcoin Cash (BCH) | $620,56 | $220,86 | -64,4% |
| Avalanche (AVAX) | $69,93 | $7,53 | -89,2% |
| NEAR Protocol (NEAR) | $8,3169 | $2,66 | -68,0% |
TRON sorprende tutti: oltre +219% in cinque anni
Il dato che colpisce maggiormente riguarda TRON. Infatti, il 17 settembre 2021 un TRX valeva circa 0,1051 dollari, mentre oggi la quotazione si aggira sui 0,3354 dollari.
Di conseguenza, la crescita nel periodo raggiunge circa +219,1%.
In altre parole, il prezzo è più che triplicato rispetto a cinque anni fa. Inoltre, tra le criptovalute confrontabili presenti nella nostra selezione, TRON registra la crescita percentuale più elevata.
Molto positivo anche il risultato di BNB. Cinque anni fa valeva 406,63 dollari, mentre oggi si trova intorno ai 725,30 dollari. Pertanto, l’incremento raggiunge il 78,4%.
Bitcoin cresce del 61,7% rispetto al 2021
Poi c’è Bitcoin, la criptovaluta più conosciuta al mondo. Il 17 settembre 2021 BTC valeva 47.267,52 dollari. Cinque anni dopo, invece, quota circa 76.420,79 dollari.
L’aumento è quindi del 61,7%.
Bitcoin conferma pertanto una capacità di conservare e accrescere valore superiore a quella mostrata da numerose altcoin nello stesso periodo.
Positivo anche XRP. Il token passa infatti da 1,0656 dollari a circa 1,29 dollari. Di conseguenza, la crescita quinquennale risulta pari al 21,1%.
Ethereum e Solana valgono meno rispetto a cinque anni fa
La situazione cambia completamente guardando Ethereum. ETH valeva 3.398,54 dollari cinque anni fa, mentre oggi si trova intorno ai 2.440,93 dollari.
Pertanto, nonostante Ethereum resti una delle blockchain più importanti del settore, il confronto fotografa una perdita del 28,2% rispetto al 17 settembre 2021.
Anche Solana presenta un dato che può sorprendere. Infatti, SOL valeva 147,59 dollari nella giornata scelta per il confronto, mentre oggi quota circa 99,61 dollari.
La variazione è quindi negativa per circa il 32,5%. Tuttavia, questo dato dimostra anche quanto sia importante scegliere con attenzione il punto temporale quando si analizza l’andamento di una criptovaluta.
Stellar e Chainlink: perdite superiori al 40%
Per Stellar il calo diventa ancora più marcato. XLM scende infatti da 0,3196 dollari a circa 0,18 dollari.
Di conseguenza, la perdita rispetto a cinque anni fa raggiunge il 43,7%.
Peggio fa Chainlink. LINK passa da 27,69 dollari agli attuali 11,12 dollari. Pertanto, il valore risulta inferiore del 59,8% rispetto alla stessa data del 2021.
Dogecoin, Bitcoin Cash e NEAR perdono oltre il 60%
Il confronto diventa ancora più pesante per Bitcoin Cash. BCH valeva 620,56 dollari nel settembre 2021, mentre oggi vale circa 220,86 dollari.
In termini percentuali significa un calo del 64,4%.
Anche Dogecoin paga una distanza enorme dai prezzi del 2021. DOGE passa infatti da 0,2399 dollari agli attuali 0,08088 dollari. Di conseguenza, la diminuzione raggiunge il 66,3%.
Poco più in basso troviamo NEAR Protocol. Cinque anni fa NEAR valeva 8,3169 dollari, mentre oggi si trova intorno ai 2,66 dollari.
Pertanto, la perdita raggiunge circa il 68%.
Litecoin e Uniswap hanno perso oltre il 70%
Molto pesante anche il bilancio di Litecoin. LTC passa da 179,68 dollari a 52,04 dollari.
Di conseguenza, il calo quinquennale è del 71%.
Subito dopo arriva Uniswap. Il token UNI scende infatti da 24,29 dollari a 6,77 dollari. La perdita raggiunge quindi il 72,1%.
In entrambi i casi, nonostante si tratti ancora di progetti conosciuti nel settore crypto, il valore attuale resta nettamente inferiore rispetto a quello registrato il 17 settembre 2021.
Avalanche e Cardano: i crolli più pesanti
Tra i risultati più negativi spicca Avalanche. AVAX valeva 69,93 dollari il 17 settembre 2021, mentre cinque anni dopo si trova intorno ai 7,53 dollari.
Il valore si è quindi ridotto di circa l’89,2%.
Tuttavia, il dato più impressionante riguarda Cardano. ADA era quotata 2,3464 dollari, mentre oggi vale circa 0,20 dollari.
Il risultato è un crollo vicino al 91,5%.
In altre parole, rispetto alla data scelta per il confronto, Cardano conserva meno di un decimo del valore che aveva cinque anni fa.
Stablecoin: Tether, USDC e Dai restano intorno a un dollaro
Un discorso completamente diverso riguarda Tether, USD Coin e Dai.
Infatti, le tre stablecoin restano sostanzialmente vicine alla soglia di un dollaro.
USDT registra una variazione di appena -0,06%, mentre USDC si attesta intorno a +0,01% e DAI circa +0,04%.
Tuttavia, questi numeri non rappresentano una reale performance d’investimento.
Le stablecoin nascono infatti con l’obiettivo di mantenere il proprio valore il più possibile vicino a quello del dollaro statunitense. Di conseguenza, il loro comportamento non può essere confrontato direttamente con quello di Bitcoin o delle altre altcoin.
Hyperliquid ed Ethena USDe: il confronto a cinque anni non è possibile
Per Hyperliquid HYPE ed Ethena USDe non è invece possibile calcolare una variazione su cinque anni.
HYPE è arrivato sul mercato soltanto nel novembre 2024. Allo stesso modo, USDe ha iniziato la propria storia di mercato nel 2024.
Pertanto, nessuno dei due asset aveva una quotazione il 17 settembre 2021.
Per questo motivo, nella tabella la variazione percentuale viene indicata correttamente come non disponibile.
Cinque anni di criptovalute: il mercato è cambiato completamente
Il confronto dimostra soprattutto un elemento: dire semplicemente che “le criptovalute sono cresciute” negli ultimi cinque anni può risultare fuorviante.
Infatti, le differenze tra un progetto e l’altro sono enormi.
TRON guadagna oltre il 219%, BNB circa il 78% e Bitcoin quasi il 62%. Al contrario, Cardano perde oltre il 91% e Avalanche quasi il 90%.
Inoltre, anche alcuni nomi ancora molto conosciuti registrano oggi quotazioni nettamente inferiori a quelle di cinque anni fa.
Il mercato crypto, quindi, non si è mosso come un unico blocco. Al contrario, ha premiato alcuni asset e ne ha ridimensionati drasticamente altri.
Bitcoin resiste, molte altcoin sono ancora lontane dai livelli del 2021
Il dato forse più interessante arriva proprio osservando Bitcoin.
BTC non è la criptovaluta con la crescita percentuale maggiore del confronto. Tuttavia, resta nettamente sopra il livello registrato nel settembre 2021.
Molte altcoin che all’epoca sembravano protagoniste assolute del mercato, invece, devono ancora recuperare una parte enorme del valore perso.
In conclusione, cinque anni nel mondo delle criptovalute possono cambiare praticamente tutto.
Proprio per questo motivo, confrontare i prezzi a distanza di tempo permette di comprendere meglio quanto sia selettivo e volatile questo mercato.
I numeri parlano chiaro: mentre alcune criptovalute hanno moltiplicato il proprio valore, altre hanno perso oltre il 70%, l’80% o addirittura il 90%.
Le percentuali indicano esclusivamente la variazione del prezzo in dollari tra le due date considerate. Non rappresentano rendimenti comprensivi di staking, interessi o altre eventuali forme di rendimento. Le criptovalute sono strumenti altamente volatili e i dati non costituiscono una raccomandazione d’investimento.

