Novità 2024: dettagli e calcolo dell’assegno di inclusione

Dal 1 gennaio 2024, il Reddito di Cittadinanza verrà sostituito dall’Assegno di Inclusione, come stabilito dal “Decreto Lavoro 2023”. Questo nuovo strumento di sostegno economico è pensato per le famiglie con redditi inferiori a 6.000 euro all’anno e prevede un calcolo dell’importo basato sull’ISEE della famiglia, tenendo conto del numero dei suoi componenti.

L’importo dell’Assegno di Inclusione varia in base alla situazione economica e familiare: per le famiglie con redditi più bassi e più numerose, l’assegno può arrivare fino a un massimo di 6000 euro all’anno, con una soglia minima di 480 euro al mese. In aggiunta, è previsto un contributo annuo di 3360 euro per l’affitto.

Per determinare l’importo dell’assegno, si parte da un valore base di 1, che viene incrementato in base a specifici criteri, come la presenza di componenti con disabilità, anziani oltre i 60 anni, o adulti con carichi di cura. Anche il numero di minori nella famiglia influisce sull’incremento dell’importo.

I destinatari dell’Assegno di Inclusione includono famiglie con minori, membri disabili, anziani di almeno 60 anni, e persone in situazioni di svantaggio inserite in programmi assistenziali. Per accedere a questo beneficio, è necessario soddisfare requisiti economici, patrimoniali, di residenza e cittadinanza. Inoltre, l’assegno è condizionato alla partecipazione a percorsi personalizzati di attivazione e inclusione sociale e lavorativa, con alcune eccezioni per i beneficiari con disabilità.

Tra i requisiti economici figurano un ISEE non superiore a 9.360 euro, un valore della casa di abitazione inferiore a 150.000 euro, un valore del patrimonio immobiliare non superiore a 30.000 euro, e un valore del patrimonio mobiliare non superiore a 6.000 euro per il singolo, incrementabile fino a 10.000 euro in presenza di più figli o membri con disabilità.

La determinazione del reddito familiare per l’Assegno di Inclusione considera vari elementi, tra cui redditi complessivi soggetti a imposte, redditi da attività agricole, assegni per il mantenimento dei figli, e trattamenti assistenziali. Alcuni elementi, come l’assegno unico e universale, il Reddito di Inclusione e il Reddito di Cittadinanza, non influenzano il calcolo del reddito familiare.

L’introduzione dell’Assegno di Inclusione rappresenta un cambiamento significativo nel panorama delle misure di sostegno economico in Italia, mirando a offrire un aiuto più mirato e specifico alle famiglie in condizioni di svantaggio economico e sociale.